Dal Lecce all'Atalanta, sei punti e sei squadre. Sette giornate rimanenti. Cinque si salvano, una sprofonda nel baratro cadetto insieme alle già virtualmente retrocesse Cesena e Novara. La piazza infernale, al momento, è occupata dal Lecce. Che con Cosmi in panchina ha trovato grinta e mordente, carattere e speranza. Il colpaccio cucinato sabato ai danni della Roma è benzina purissima gettata sulla fiammella dei sogni. Sarà un percorso arduo, ripido, quasi verticale.

LECCE (31 punti). Il gap è di quattro punti, ma il Genoa è forte del 2-2 strappato al "Via del Mare", che fa il paio con lo 0-0 rimediato a Marassi. Cruciale sarà la sfida del 29 aprile: il Parma sarà di scena in Puglia, in quella che potrebbe essere la data X della corsa salvezza. Per il resto, il calendario salentino propone le dure sfide con Napoli, Lazio e soprattutto una Juventus in piena lotta scudetto. Alla penultima, la Fiorentina passerà dal "Via Del Mare": attenzione anche a questa gara.

GENOA (35 punti). L'altalena di allenatori non ha allenato la pressione su un gruppo che barcamena pericolosamente nel sottile limbo tra tranquillità e timori. I fantasmi genovesi di una stagione fa, quando a soccombere furono i cuginastri blucerchiati, non sono poi troppo lontani. Il taccuino, però, ad eccezione della sfida col Milan duellante per lo scudetto, offre faccia a faccia solamente con squadre senza troppe ambizioni: dal mesto Cesena a compagini virtualmente salve o senza eccessivi stimoli, come Siena, Bologna, Cagliari e Palermo.

PARMA (35 punti). I piani prestagionali incanalavano i ducali su altri binari, quelli della tranquillità. E invece sono lì, a distanza ravvicinata dalle zone roventi. Ad eccezione della sfida col Lecce, la sfilza di ultime sfidanti propone gare abbordabili, sulla falsariga del Genoa. Ma la guardia andrà mantenuta alta sino alla fine.

FIORENTINA (36 punti). La resurrezione di Amauri ha regalato a Firenze tre punti d'ossigeno. Fondamentali. Vitali. Senza quelli, il finale di campionato sarebbe stato torrido. E invece ora il vantaggio sul Lecce è buono. Occhio, però: alla penultima c'è la capatina in Salento, con i giallorossi forti della vittoria dell'andata. Una debacle nel tacco d'Italia sarebbe pesante: Lecce più vicino di tre punti e col vantaggio degli scontri diretti favorevoli. Il calendario offre anche la sfida con l'Atalanta e con compagini altalenanti - abituate alla danza tra gloria e capitomboli - come Palermo, Roma e Inter.

BOLOGNA (37 punti). La prima parte del girone di ritorno aveva issato i felsinei in zone di tutta tranquillità. I passi falsi dell'ultimo periodo destano però qualche timido timore. Un calendario non impossibile - ad eccezione del match contro il Milan - può rassicurare.

ATALANTA (37 punti). I due match point per la quota quaranta fallita hanno fatto tintinnare un campanellino d'allarme, ma il margine è ancora buono: sei punti sul Lecce, più il vantaggio negli scontri diretti (e pure contro tutte le altre compagini impelagate in questa bagarre). Attenzione, tuttavia, a una coda di calendario insidiosa. Napoli, Fiorentina, Milan, Lazio e Juventus sono avversarie agguerrite e in lotta per rispettivi obiettivi ancora da centrare. Le gare con Chievo e Catania, club con la pancia piena, possono regalare i bocconi di salvezza decisivi.

LOTTA SALVEZZA, IL CALENDARIO DELLE ULTIME GIORNATE (In MAIUSCOLO le gare in casa, in minuscolo quelle in trasferta)
LECCE: Catania, NAPOLI, Lazio, PARMA, Juventus, FIORENTINA, Chievo
GENOA: CESENA, Milan, SIENA, Bologna, CAGLIARI, Udinese, PALERMO
PARMA: NOVARA, Palermo, CAGLIARI, Lecce, INTER, Siena, BOLOGNA
FIORENTINA: PALERMO, Roma, INTER, Atalanta, NOVARA, Lecce, CAGLIARI
BOLOGNA: CAGLIARI, Siena, Milan, GENOA, Catania, NAPOLI, Parma
ATALANTA: Napoli, CHIEVO, Catania, FIORENTINA, Milan, LAZIO, Juventus

Sezione: Altre news / Data: Lun 09 aprile 2012 alle 12:00
Autore: Luca Bonzanni
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