Il vivaio dell'Atalanta è sempre stato il fiore all'occhiello di questa società, un fattore distintivo che ha cresciuto tantissimi talenti sia dal punto di vista calcistico che umano. Qualcosa, però, quest'anno è andato storto. Parliamo della Primavera allenata da Fabio Gallo, che non è riuscita a centrare nemmeno i playoff: cosa decisamente rara per un settore giovanile come quello di Zingonia. Ancora ci si chiede quale sia stato il fattore determinante - in negativo - di questa non felicissima annata, e Daniele Grandi, promettente attaccante nerazzurro, nonché fresco di vittoria di TuttoAtalanta Awards 2012 come Miglior Baby Talento, ci prova a spiegare i motivi di questo trend di risultati. "E' difficile spiegare il perché di questa stagione storta. Probabilmente ha inciso il gruppo nuovo e rivoluzionato che si è presentato dall'inizio. Eravamo una mista di 3 anni e penso che le 4 sconfitte consecutive nella prima parte del campionato abbiano sostanzialmente influito. Non so di chi o di cosa sia stata la colpa, ma di certo, anche la sfortuna, alcuni episodi e soprattutto mancanze a livello mentale hanno remato a nostro sfavore".
Mancanze a livello mentale, appunto. C'è da dire anche che Fabio Gallo era al suo primo vero anno di allenatore e l'inesperienza in questo campo potrebbe essere stato un fattore che purtroppo ha influito - anche dal punto di vista della gestione psicologica del gruppo -, seppur in parte. "Ognuno ha avuto le proprie colpe - prosegue l'attaccante classe '93 - e ripeto che non ci spieghiamo questa strana annata. L'allenatore era al primo anno e la giovane età può avere inciso, come possono aver inciso tanti altri fattori".
Grandi vuole tuttavia dimenticarsi in fretta questa stagione, in cui inspiegabilmente, ha trovato poco spazio nella prima parte e maggiore nella seconda. Il suo recente passato parla di grandi numeri: 24 gol in 27 presenze quando era agli Allievi Nazionali (2009/2010). 24 gol che ricordano un certo Pippo Inzaghi, che nella stagione 1996/1997 ha raggiunto quella cifra che gli è valsa l'incoronazione come miglior cannoniere del campionato italiano. E' proprio al bomber del Milan che somiglia il giovane cresciuto nell'oratorio dell'Albino Calcio. Classico centravanti, rapido, abile nel gioco aereo e con un grande fiuto del gol. Ma il suo idolo nell'Atalanta ha nome e cognome ben precisi. "Se devo fare un nome dico Simone Tiribocchi. Ho avuto il piacere di allenarmi in svariate occasioni con la prima squadra e lui mi ha sempre dato ottimi e utili consigli. E' un grande attaccante, che nonostante la non più giovane età sta dando tanto alla squadra. Però devo dire che anche Manolo Gabbiadini ha uno spiccato senso del movimento e osservarlo mentre si allena può rivelarsi molto utile".
Il futuro della punta della Primavera dell'Atalanta non dipende dalla permanenza o meno dell'allenatore Gallo. Grandi si appresta a lasciare Zingonia per accasarsi in un'altra squadra. Le offerte non mancano, come sottolinea. "Io incondizionatamente lascerò l'Atalanta. Ho avuto alcune proposte e adesso dovrò valutarle con cautela per fare la scelta migliore per il mio futuro".
Infine un commento sulla vittoria del premio come Miglior Baby Talento, ritirato ieri sera in occasione dei TuttoAtalanta Awards 2012. "E' stato un grande onore per me - conclude Grandi -, e una grande soddisfazione ricevere un premio così, soprattutto in una stagione travagliata. Una vittoria che mi dà morale".




Foto e Video realizzati da Elisa Rossetti - TuttoAtalanta.com
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