Era il 12 novembre 2009, in uno stadio desolatamente semivuoto al Comunale di Bergamo e si disputava la 15ª edizione del Trofeo Bortolotti tra Atalanta e Hull City. In campo diversi giovani sotto la guida tecnica di Antonio Conte: in difesa, sull'esterno sinistro Nicola Canzian, cresciuto nelle giovanili nerazzurre e che tanto aveva impressionato disputando quasi tutta la gara, vinta poi dalla Dea per 5-3 ai rigori. In quella rosa, per citarne altri, quella sera, c'era in panchina anche un certo Simone Zaza, ora l'oggetto del desiderio di Milan in primis e altri importanti club di Serie A.  Queste sono le ore proprio di Canzian che, dopo la parentesi a tratti anche sfortunata per problemi fiisci e non tecnici, a Modena, Pergocrema, Spal e Treviso, si riprende il campo e lo fa da un club che sta facendo parlare molto bene di sé, per gestione societaria, organizzazione e valorizzazione dei giovani: l'ex nerazzurro sottoscriverà un contratto di 2 anni e mezzo con l'Honved Budapest, attualmente quinta in classifica della Serie A ungherese. 

Le sue prime parole le riserva, in esclusiva, ai microfoni di TuttoAtalanta.com, appena arrivato a Budapest.

Canzian, allora si riparte e subito da un club molto ambizioso.
«E' per me un'occasione importante, ho grande motivazione e non vedo l'ora di essere a disposizione di mister Rossi».

Una breve apparizione anche in Romania la scorsa settimana in prova al CS Gaz Metan Mediaş, cosa è cambiato da lì a quest'approdo in Ungheria?
«Ho disputato un provino, poi c'è stata la chiamata lampo attraverso il mio agente dell'Honved Budapest e la trattativa è andata velocissimamente a buon fine ed eccomi qui».

Arrivi in un club di italiani...
«Sicuramente faciliterà il mio inserimento, allenatore e staff tecnico italiano, ds italiano e poi c'è anche Lanzafame: ci sono tutte le carte in regola per partire subito col piede giusto».

Come sta ora Canzian?
«Sto bene e mi sento pronto per dare il mio contributo, son qui per ultimare ulteriormente la mia formazione calcistica e fare qualcosa di importante».

E l'Atalanta?
«E' la scuola che mi permette ora di confrontarmi in Europa e proseguire nel mio sogno e lavoro. A Zingonia ho trascorso gli anni di crescita più belli e preziosi per me».

La maglia nerazzurra come sogno nel cassetto?
«Senz'altro sarebbe bello un giorno indossare nuovamente quei colori, anche perchè mi son sempre trovato bene e chissà che un giorno le nostre strade possano ancora ritrovarsi: ora penso a questa mia nuova avventura e voglio dimostrare a me stesso, in primis, che posso dire la mia».

Con chi dei tuoi ex compagni hai ancora mantenuto un certo feeling e hai condiviso questa nuova esperienza?
«Senz'altro con i fratelli Villanova c'è da sempre un ottimo rapporto di amicizia, specialmente anche con Marco che ridendo sarebbe pronto ad arrivare anche lui qui con me e mi è stato vicino in questa scelta professionale».

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Sezione: Esclusive TA / Data: Mer 20 febbraio 2013 alle 00:00
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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