Attacco o difesa? È il problema dell'Atalanta

 di Simone Franzini  articolo letto 653 volte
Fonte: Andrea Losapio - TMW
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Attacco o difesa? È il problema dell'Atalanta

Otto punti in Europa League, qualificazione oramai ipotecata, possibile passaggio da prima nel girone contro l'Olympique Lione il sette di dicembre. L'Atalanta ha praticamente passato il turno grazie al pareggio di Nicosia contro l'Apollon Limassol, quel che però - al di là del pareggio all'ultimo minuto - stride con l'ennesimo risultato positivo è che i bergamaschi non sono riusciti a chiudere una partita ampiamente alla propria portata, per l'ennesima volta aperta come una scatoletta e quasi mai in dubbio. È bastato il solito cross, stavolta da lontanissimo, per lasciare Zelaya nel cuore dell'area di rigore, con un tuffo di testa a puntellare l'1-1. Qual è il problema di questa Atalanta? Facile dire la difesa, che prende gol praticamente a ogni tiro - anche con un po' di sfortuna, va detto - e che fuori casa non è mai stata irreprensibile. Invece è molto più probabile che sia l'attacco, perché quella nerazzurra è una squadra che giocoforza concede, che lascia molto spazio dietro i propri difensori, cercando di recuperare il pallone dalla cintola in su. Peccato che gli attaccanti non facciano il proprio dovere, almeno non fino in fondo: Petagna non riesce quasi mai a bucare il portiere avversario, Cornelius è ancora un po' rigido - forse lo sarà sempre - e nel nostro calcio non sembra ancora del tutto integrato, Vido è alla prima vera esperienza. Insomma, Alejandro Gomez è imprescindibile, anche in zona gol, mentre Ilicic lo sta diventando piano piano. È però impensabile ripetere un'annata con un centravanti che segna poco. Gasperini lo sapeva e ha chiesto a gran voce Palacio, per esperienza e qualità. Non è arrivato, spesso è anche giusto fare di testa propria. Ma con un attaccante da 20 gol a stagione l'Atalanta potrebbe anche permettersi di essere più tranquilla dopo il primo tempo, in vantaggio più del classico 1-0 che poi, tra Napoli, Sampdoria, Udine e Nicosia, non basta più.