Gli Eroi della Dea: Giuseppe CASARI

 di Giuseppe Opromolla  articolo letto 2360 volte
Gli Eroi della Dea: Giuseppe CASARI

Professione portiere, Giuseppe Casari, detto “Bepi”, ha vestito la maglia dell’Atalanta dal 1944 al 1950. Nato a Martinengo (BG) il 10 aprile del 1922 comincia a muovere i suoi primi passi nel calcio proprio nelle giovanili della società orobica. Il passaggio alla Prima Squadra avviene nel 1944.
Un portiere fenomenale per l’epoca, capace di abbinare coniugare le eccezionali doti fisiche con uno stile e un senso della posizione di primo livello, Casari entra a far parte della formazione italiana che gioca le prime Olimpiadi post-belliche di Londra 1948. Dopo sei anni e 170 presenze con la maglia della Dea si trasferisce a Napoli per giocare con la formazione partenopea, appena promossa nel massimo campionato. Tre anni all’ombra del Vesuvio per un totale di 107 presenze prima di chiudere la sua carriera con la maglia del Padova. Dal 1953 al 1956 per Casari 54 presenze con i veneti e una promozione in Serie B. Un episodio di coloro. Durante un’udienza concessa da papa Pio XII alla Nazionale Italiana, mentre tutti i suoi compagni salutavano inginocchiandosi e baciando la mano al Santo Padre, Casari, fiero vinaio Bergamasco gli afferrò la mano e, quasi stritolandogliela con la sua morsa ferrea, esclamò “piacere, Casari”!.