Arkadiusx Milik è l'uomo della provvidenza. Poteva essere la pietra tombale sulle ambizioni da Scudetto del Napoli, invece la squadra di Ancelotti ottiene un successo di piramidale importanza sul difficile campo dell'Atalanta. Finisce 2-1 per i partenopei, grazie alle reti di Fabian Ruiz e del polacco, entrato nella ripresa al posto di Mertens. Inutile il momentaneo pareggio di Duvan Zapata.

GASP CON RIGONI, NAPOLI DA CHAMPIONS - La defezione di Toloi rilancia dal primo minuto Mancini, che gioca titolare nel 3-4-2-1 di Gasperini. Il tecnico dell'Atalanta, vista la squalifica di Ilicic, sceglie Rigoni con Gomez a supporto di Duvan Zapata. Il Napoli risponde con il consueto 4-4-2. Carlo Ancelotti manda in panchina Hysaj, preferendogli Maksimovic come nelle grandi notti di Champions. Per il resto undici tipo, con Fabian Ruiz a centrocampo e Mertens insieme a Insigne davanti.

LAMPO FABIAN, DIFESA HORROR - Dopo neanche novanta secondi di gioco gli ospiti passano in vantaggio. È clamoroso il buco difensivo della difesa orobica, che permette a Insigne di involarsi tutto solo verso l'area di rigore. Il numero 24 vede Fabian Ruiz appostato all'altezza del palo sinistro e lo serve con il contagiri; facile il tocco dello spagnolo, che batte Berisha con l'aiuto del montante. La reazione dei padroni di casa è affidata all'ex Zapata, che prova a portarsi a spasso tutta la retroguardia avversaria. Koulibaly e soci sono però attenti, a differenza dei ragazzi di Gasperini, che concedono altre due occasioni in contropiede e in campo aperto agli azzurri: prima Fabian manca la doppietta personale tirando comodamente tra le braccia di Berisha da ottima posizione, poi è Insigne a mancare il 2-0: l'uscita disperata del portiere di casa è efficace e disturba l'attaccante al momento dell'impatto con la sfera.

SUPER ZAPATA - La Dea rientra in campo molto determinata e sfiora subito il pareggio con Freuler. Strepitoso e incontenibile Duvan Zapata: il colombiano salta tutti e trova l'inserimento del compagno, il cui tiro a botta sicura è deviato in modo provvidenziale da Albiol davanti a Ospina. Pochi istanti dopo lo stesso centravanti cerca la soluzione personale, ma la mira è imprecisa. Il Napoli, un po' sorpreso da tanta veemenza, prova a ragionare e ad abbassare i ritmi per non permettere ai nerazzurri di prendere il sopravvento. Ma al 56' capitola con il classico gol dell'ex: cross di Gosens dalla sinistra, Rigoni svirgola il tiro e favorisce Hateboer, che di testa aggiusta per Zapata, implacabile a due passi da Ospina.

ERRORI E STANCHEZZA, MA ARRIVA IL GRAFFIO DI AREK - Il Napoli sembra accusare il colpo e fa grande fatica a trovare varchi per colpire. Il match vive fasi di stanca, caratterizzate da tanti errori e dal sopraggiungere della stanchezza. La palla buona capita a Gomez, ma il Papu controlla male davanti a Ospina e spreca tutto. Gasperini e Ancelotti cercano il jolly dalla panchina ed è quest'ultimo a ottenere il risultato sperato: Milik, appena tre minuti dopo il suo ingresso al posto di Mertens, fulmina Berisha di controbalzo e consegna tre punti importantissimi al Napoli, che riscavalca l'Inter e torna secondo in solitario, a otto punti dalla capolista Juventus.

Sezione: Altre news / Data: Lun 3 Dicembre 2018 alle 22:31 / articolo letto 170 volte
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta