Il signor Bonaventura, un jack che funge da jolly

 di TuttoAtalanta.com  Twitter:   articolo letto 912 volte
Fonte: di Andrea Losapio (TMW)
Il signor Bonaventura, un jack che funge da jolly

Un anno fa, Giacomo Bonaventura, non era nemmeno titolare nell'Atalanta. Giocava con continuità, è vero, ma il posto doveva sudarselo ogni domenica. Ezequiel Schelotto a destra faceva il bello e il cattivo tempo, dall'altra parte lo spazio era preso da Maxi Moralez - e alle volte anche da Alessandro Carrozza - e Giacomo Bonaventura, fra febbraio e marzo, aveva giocato solo un match dal primo minuto: lo 0 a 0 contro l'Udinese.

Le gerarchie sono fatte per essere ribaltate, riscritte, alle volte con un gol in una situazione di difficoltà. Un mese esatto dopo l'ultimo match (11 marzo contro il Parma) l'Atalanta fa visita al Napoli, lanciato alla rincorsa di un terzo posto in classifica. I nerazzurri appaiono come la vittima sacrificale, ma il 3-1 finale è degno di un quadro capolavoro: le danze sono aperte dal magnifico gol di Bonaventura, capace di beffare De Sanctis con un tracciante sul palo lontano. Prima rete in Serie A, palma da migliore in campo (sulla sinistra fa ammattire chiunque in quel match) e maglia da titolare oramai garantita. Con bis contro la Fiorentina in chiusura di stagione, altro bel gol.

Il calciomercato mormora, ma Bonaventura è incedibile. Ai nastri della nuova stagione viene dipinto come il prossimo virgulto di Zingonia in rampa di lancio. Ma l'inizio non è dei migliori: nelle prime giornate viene sempre sostituito, perdendo il posto alla vigilia della sfida esterna contro la Roma. Entra, ma oramai il risultato è acquisito per i giallorossi. La settimana dopo (un girone fa) è match salvezza contro il Siena. Sul risultato di 1-1, al 71', Bonaventura viene scaraventato in campo. E fa gol.

Le gerarchie cambiano per un'altra volta, lui diventa grande e dà continuità alle prestazioni, ascoltando anche Colantuono che gli spiega più volte di inserirsi per cercare la rete con regolarità. Nell'ipotetica salvezza dell'Atalanta (che ora vede tutto più sereno, dopo avere espugnato Siena) c'è molto di suo. I due gol in Toscana raccontano di un brutto anatroccolo diventato finalmente cigno, di un Jack che in realtà, quando pescato, diventa Jolly. E, giocoforza, diventerà uno dei prossimi pezzi pregiati del mercato estivo.