La serata di Bryan Cristante, prossima plusvalenza atalantina

 di Simone Franzini  articolo letto 894 volte
Fonte: Andrea Losapio - TMW
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
La serata di Bryan Cristante, prossima plusvalenza atalantina

Un anno fa Bryan Cristante sembrava un cubo di Rubik. Dall'essere il golden boy del Viareggio, con una luminosa carriera in A bagnata dal gol alla prima da titolare in A, contro l'Atalanta, nel giorno dei 100 di Kakà, a passare dal Benfica, anonimamente, oppure i prestiti con Palermo e Pescara. Insomma, non il primo a bruciarsi il futuro a causa di qualche annata incomprensibile.

Arrivato per sostituire Roberto Gagliardini, passato all'Inter per circa 28 milioni di euro fra prestito e riscatto, Cristante è riuscito a conquistare ben presto un posto da titolare anche grazie alla bravura di Gasperini, bravo a inserirlo nel suo sistema di gioco per farlo rendere al meglio. Non proprio centrocampista, ma nemmeno trequartista a tutto tondo, anello di congiunzione fra il centrocampo e l'attacco.

A Liverpool ha segnato, nella giocata più semplice del suo match, ma ha anche dato l'impressione di arrivare a un'intelligenza calcistica superiore, oltre a una prestanza fisica che oscurava i calciatori avversari. Probabilmente è il suo calcio, quello inglese, per i ritmi sì indiavolati ma con una velocità che, a parte gli esterni, è sempre abbastanza compassata. La serata è stava sua, più di avversari strapagati o di Gomez, incappato nella bolla del rigore sbagliato (ma conquistato da Cristante). Probabilmente non subito, ma è possibile che una nuova, enorme plusvalenza venga realizzata. Considerando il riscatto come una formalità.