Motta: "Atalanta al livello delle big. Var? Troppo invadente"

 di Redazione TA Twitter:   articolo letto 1568 volte
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Motta: "Atalanta al livello delle big. Var? Troppo invadente"

Ex di Atalanta, Roma e Juventus, con trascorsi in Inghilterra e attualmente in forza in Spagna, all'Almeria in Segunda Division, su Tribuna Stampa, è intervenuto Marco Motta per parlare dei temi principali della nostra Serie A.

Ti ha stupito la prestazione della Juve?
"Grandissima Atalanta ieri. Una realtà davvero cresciuta e che si sta ormai confermando come tra le squadre top in Serie A. La Juventus ha incontrato delle difficoltà perchè a Bergamo è sempre complesso giocare. Più che analizzare gli errori della Juventus, farei un plauso incredibile alla Dea. Pressing alto, qualità incredibile e uno spirito che non muore mai. Gasperini ha creato davvero una macchina perfetta".

In Spagna che percezione hanno del Var?
"Il calcio è sempre stato lontano dalla tecnologia e penso che molte volte anche con i mezzi tecnologici gli errori non spariscono. Preferisco sinceramente un calcio limpido e senza interruzioni varie. Non ho giocato ancora partite con il Var, ma credo che per un giocatore aspettare che l'arbitro vada a centrocampo a vedere il monitor sia snervante".

Sarà il Napoli l'antagonista della Juve?
"Al momento sì, perchè Sarri ha dimostrato di avere le idee chiare e una squadra che lo segue. Non toglierei dalla corsa neanche l'Inter, che con Spalletti andrà in crescendo, e la Roma, che piano piano sta trovando la sua dimensione. Di Francesco è un ottimo allenatore e si sta calando al meglio nella nuova realtà".

La Lazio continua a far bene e a crescere: che ne pensi?
"Sono sincero, la Lazio è la squadra che mi ha stupito di più. Da fuori si vede davvero un gruppo unito che crede ciecamente al suo allenatore. Sono convinto che, continuando così, i biancocelesti arriveranno all'Europa che conta".

Un tecnico in difficoltà è Vincenzo Montella...
"Montella lo conosco benissimo, sia come allenatore, sia come giocatore ai tempi di Roma. La campagna acquisti del Milan è stata importante e assemblare una squadra, anche con giocatori importanti, non è mai semplice. Le difficoltà e le partite storte ci sono sempre, devi essere bravo a saper reagire dai passi falsi e a imparare da questi".