TMW - Dall'Ecuador alla Grecia, Cabezas: "Atalanta, torno più forte"

 di Simone Franzini  articolo letto 831 volte
Fonte: Tuttomercatoweb.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
TMW - Dall'Ecuador alla Grecia, Cabezas: "Atalanta, torno più forte"

Bryan Alfredo Cabezas Segura (o più semplicemente Bryan Cabezas) è uno di quei giocatori nati col pallone fra i piedi. A 20 anni compiuti (classe 1997), del resto, sono i numeri che già parlano per lui. Un'ascesa incredibile, che lo ha visto protagonista sia in patria (con l'esplosione nell'Indipendente del Valle), sia in Nazionale (stella dell'Ecuador al Sub20). E che - soprattutto - non ha lasciato indifferenti le squadre europee. Su tutte l'Atalanta, che ha deciso di puntare su di lui nell'agosto 2016, acquistandolo per 1,8 milioni di euro (più il 20% sulla futura rivendita) e facendogli firmare un contratto di cinque anni. Da quella data, poi, tanto lavoro agli ordini di mister Gasperini, l'esordio in A lo scorso aprile contro la Roma e il prestito al Panathinaikos nell'ultima sessione di mercato. Con una promessa: tornare in Italia da protagonista, così come racconta lo stesso Cabezas in esclusiva a TuttoMercatoWeb. 

Bryan, partiamo dall'inizio: come sta andando la prima parte di stagione? 

"Direi che la mia stagione col Panathinaikos è iniziata molto bene. Personalmente mi sono trovato subito a mio agio, salvo poi dovermi fermare dopo tre gare di campionato. Sono stato fuori per infortunio circa un mese e mezzo, ma adesso ho recuperato, mi sento bene e mi alleno duramente per poter competere ai massimi livelli". 

Dall'Independiente del Valle al campionato italiano e greco: come è stato il suo impatto con il calcio europeo?

"E' completamente diverso. Ci sono molte più componenti da tenere sotto controllo per restare competitivi. Se un giocatore vuole provare l'esperienza in Europa - come molti desiderano - un è necessario comunque avere certe caratteristiche, presentarsi nel modo giusto e soprattutto tenere sempre alto il livello di competitività".

All'Atalanta ha trovato mister Gasperini. Ci racconta il primo approccio?

"Abbiamo da subito avuto un ottimo rapporto. Gasperini mi ha accolto in Italia molto calorosamente. Nonostante qualche difficoltà di ambientamento dovuto alla mia giovane età, mi ha sempre incitato invitandomi a lavorare duramente per riuscire ad avere la mia occasione. Non posso che parlare bene del mister e dei miei compagni di squadra".

Le ha detto qualcosa o dato qualche consiglio prima di partire per l'esperienza in Grecia?

"Quando ha saputo che mi sarei trasferito nel campionato greco era felice e mi ha augurato buona fortuna. Mi ha detto che sarebbe stata una buona opportunità di crescita professionale, utile per accumulare esperienza per poi ritornare all'Atalanta (la prossima stagione, ndr) più forte e sicuro".

Più eccitante il debutto in Serie A contro la Roma o il Sub20 giocato da protagonista con l'Ecuador?

"Sono state due occasioni molto importanti, seppure differenti. La gara contro la Roma ha segnato il mio debutto in Europa. Un avversario difficile e importante, non vedevo l'ora di avere e sfruttare questa chance. L'aver giocato il Sub20 con la mia Nazionale invece è stato fantastico. E' un onore poter rappresentare il mio Paese e per questo cerco sempre di dare il massimo. Devo ammettere che giocare con l'Ecuador è stata finora la cosa più importante che mi è capitata nella mia carriera da calciatore".

A proposito di Serie A, c'è un giocatore a cui crede di assomigliare di più? In generale, chi è il suo calciatore di riferimento? 

"La Serie A richiama tantissimi giocatori di livello, non è una novità, ma non vorrei essere paragonato a qualcuno. Tuttavia, non posso non menzionare Josè Maria Callejon. Un'ala offensiva che gioca in velocità, trova gli spazi giusti, apre corridoi e allo stesso tempo pressa la squadra avversaria. Per quanto riguarda il mio giocatore preferito in assoluto, non penso di aver particolari dubbi: Paulo Dybala". 

Torniamo al Panathinaikos: che stagione si aspetta dal punto di vista personale? Fissato qualche obiettivo?

"Come ho detto, sono partito col piede giusto segnando due gol nei preliminari di Europa League, salvo poi dover fare i conti con un infortunio. Adesso sono nuovamente a disposizione e pronto ad aiutare la mia squadra ad andare avanti nel migliore dei modi e raggiungere gli obiettivi della stagione".