36 candeline oggi per Vlado Smit. Calciatore serbo, difensore, nato a Sremska, cresce nel Milicionar Belgrado e nel FK Željezničar, squadre del suo paese d'origine. Nel 2002 viene acquistato dal Bologna, che l'anno successivo lo gira in prestito all'Atalanta. A Bergamo è comunque importante il suo contributo (24 presenze, nessun sigillo) da vice Bellini. Esordisce con la maglia nerazzurra l'11 settembre 2003 contro il Piacenza e gioca la sua ultima gara con gli orobici il 12 giugno 2004, nella gara che regala matematicamente la promozione in serie A: Atalanta-Salernitana 0-0. Quinto posto in cadetteria per la Dea, che torna nel calcio che conta. L'anno successivo non è fortunato per il serbo, che viene nuovamente girato in prestito, questa volta al Pescara (solo 10 presenze). Nel 2005 torna nella squadra proprietaria del suo cartellino, ed in 2 anni entra 47 volte in campo riuscendo a realizzare anche 2 reti. Smit si trova bene in Italia e decide di proseguire la sua carriera in penisola, passando da Treviso a Gallipoli, ed infine alla Spal, dove sta giocando in continuità in Prima Divisione.

Il 21 agosto 2012, dopo la scomparsa della SPAL dal calcio professionistico, viene tesserato dal Cagliari, squadra di Serie A, con cui comunque non scende mai in campo in partite ufficiali.

Il 9 settembre 2012 cambia nuovamente squadra, trasferendosi liberamente al Triglav, squadra della massima serie slovena.

Sezione: Auguri a... / Data: Mer 6 Aprile 2016 alle 07:00 / articolo letto 2834 volte
Autore: Enea Zampoleri