Secondo anno consecutivo con un fatturato record, per l’Atalanta di Antonio Percassi. Probabilmente non sarà raggiunto il 2017, quando le varie plusvalenze avevano portato il valore della produzione a 147 milioni di euro. Ciononostante la cessione di Gagliardini entra in questo bilancio, nel 2018, così come i riscatti di Kurtic e Paloschi. Il prestito di Kessie frutterà altri 4 milioni di euro, così come quello di Cristante (5 milioni) a cui bisognerà aggiungere alcuni bonus. Quindi le plusvalenze aiuteranno ancora, dopo avere rappresentato il 31% nel 2017.

I DIRITTI TELEVISIVI - La proiezione dei diritti televisivi 2018, considerando che ci sarà un leggero rialzo generalizzato, dovrebbe essere di poco inferiore a quella del 2018, quando l’Europa League e il quarto posto avevano fatto impennare il tutto intorno ai 55,5 milioni di euro. In questo bilancio ci sarà il sedicesimo contro il Borussia Dortmund di Europa League, più i preliminari di questa stagione. Per una questione di piazzamenti la proiezione economica dovrebbe essere la stessa, comunque non molto lontana.

I COSTI - Nel 2017 ammontavano a 104 milioni di euro, con 35,5 milioni che venivano spesi per gli stipendi. Una soglia bassissima del fatturato organico - il 25% - poco più di un terzo per quello netto. Poco più di cinque milioni di premi per il corpo tecnico, nel 2018 qualche milioncino in più - proprio per gli stipendi dei vari Rigoni, Zapata e Pasalic - verrà speso. Da segnalare che nel 2017 l’Atalanta ha comprato lo stadio dal Comune di Bergamo e che dovrà, dall’anno prossimo, mettere in conto ristrutturazioni per 30 milioni di euro su più anni.

DISCREPANZA BASTONI - C’è qualcosa che balza all’occhio, incrociando il bilancio di Atalanta e Inter. Nel 2017 i bergamaschi hanno iscritto oltre 10 milioni di euro di plusvalenza per Alessandro Bastoni, prodotto delle giovanili. In realtà l’Inter lo ha messo a bilancio per 31 milioni di euro. Probabilmente c’entrano gli acquisti di Eguelfi (che però è a bilancio 2017, costato 6 milioni di euro) Carraro e Bettella (5+7), ma evidentemente manca qualcosa che dovrà essere inserito nel bilancio 2017 per far collimare i due bilanci. Bonus? In ogni caso l’Atalanta sta portando avanti un’economia mirata soprattutto al consolidamento e alla crescita, legata anche alle strutture come lo stadio. Solo la Champions League - con il player trading - potrà però dare un’ulteriore svolta verso l’alto.

Sezione: Calciomercato / Data: Mer 21 Novembre 2018 alle 13:00 / articolo letto 2142 volte / Fonte: Andrea Losapio - TMW
Autore: Simone Franzini