Lo aveva detto il presidente Percassi, la qualificazione alla Champions League cambia tutto, non solo per il prestigio che dà la competizione. Oltre ad introiti, biglietti, merchandising e molto altro, cambiano soprattutto i rapporti con i club. "Ti iniziano a conoscere": una frase che può sembrare banale ma che indica alla perfezione ciò che vuole far intendere il patron del club orobico. Raggiungere la fase a gironi della competizione più importante a livello continentale ti permette di avere un rapporto diverso con i club, l'interesse e l'appeal cambiano radicalmente.

Il punto fondamentale resta il mercato. I buoni rapporti con le altre squadre ti permettono di imbastire delle trattative che soli pochi mesi prima sembravano complesse e a volte inarrivabili, non soltanto per la questione economica. Si intensificano gli scambi, ma si può dar vita a delle collaborazioni interessanti. Sembra scontato, ma per una squadra come l'Atalanta, non abituata a determinati palcoscenici, il cambiamento è radicale.

I buoni rapporti ti permettono anche di poter organizzare amichevoli in grado di attirare più pubblico, ci si confronta con un'altra realtà anche sotto questo punto di vista. La società ha capito l'importanza dei test match già da diverso tempo e abbiamo visto come negli anni sia cambiato il target delle amichevoli nerazzurre. Analizzando tutte le mosse, notiamo come la dimensione europea abbia modificato in positivo una squadra che continua ad operare nel modo giusto, proporzionato alla dimensione e ai fattori concatenati. "Ti ascoltano, nascono nuove amicizie": queste le parole di Percassi in sintesi, possiamo soltanto che condividerle. La Champions, d'altronde, ti cambia la vita. Non soltanto per i soldi.

Sezione: Copertina / Data: Lun 17 Giugno 2019 alle 11:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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