La tensione si inizia a sentire. La sentono soprattutto loro, i protagonisti: Atalanta e Inter incroceranno i guantoni per la semifinale del Torneo di Viareggio e per giocarsi un posto nella finale e, forse, nella storia di questa competizione. Il profumo della vittoria è già nell'aria, ma ci sono ancora 180 minuti da disputare. La Dea e il Biscione si sono già incontrati tre volte in questa stagione – due volte in campionato ed una in Coppa Italia –, ma sicuramente, domani, sarà tutta un'altra storia.
Tra i giocatori che più si sono messi in luce nelle fila interiste c'è Cristiano Biraghi, un nome non nuovo per chi segue il calcio giovanile. Terzino sinistro classe '92, Biraghi è un punto fermo della Primavera interista ed ha già avuto l'onore di esordire in Champions League e nell'Under 21. Già Mourinho lo aveva notato, impiegandolo in un paio di amichevoli della Prima squadra, poi è stato Rafa Benitez concedergli l'occasione di debuttare nel calcio dei “grandissimi”, ovvero il palcoscenico della competizione per club più prestigiosa d'Europa, la “coppa dalle grandi orecchie”.
Peccato che Biraghi sia l'ennesimo rimpianto atalantino. Già: durante questo Viareggio vi abbiamo parlato di Zaza, Zamblera e Calvano, altri piccoli campioni partiti da Zingonia e migrati in altre piazze. Pure Biraghi ha indossato la casacca della Dea, anche se per sole quattro stagioni. Nato a Cernusco sul Naviglio il primo settembre 1992, il ragazzo ha mosso i primi passi della sua carriera nel Carugate, per poi passare, a sette anni, nel florido vivaio atalantino, dove è rimasto per quattro stagioni. Poi, ecco il passaggio all'Inter, squadra con cui ha disputato i campionati Esordienti, Giovanissimi Regionali e Nazionali. Una breve parentesi in prestito alla Pro Sesto (squadra satellite dell'Inter) ed il ritorno all'ovile interista. Lo Special One lo ha impiegato nelle amichevoli contro Piacenza e Vaduz, ma è, come già accennato, con Rafa Benitez che arrivano le emozioni più grosse. L'ex tecnico del Liverpool lo aggrega al ritiro estivo della Prima squadra, con cui prende parte alla tournée negli States. Proprio nel paese a stelle e strisce, la sera del 30 luglio 2010, Biraghi realizza un incredibile eurogol (si può definire così anche se ci troviamo in America?) ai danni del Manchester City. La squadra degli sceicchi e dei sogni di tantissimi giocatori, non proprio una squadretta qualsiasi. Il nome di Cristiano Biraghi sale così agli onori della cronaca. Arriveranno poi lo spezzone di partita contro il Twente, l'esordio da titolare contro il Werder Brema e i due gettoni con l'Under 21. Purtroppo, però, il ragazzo è sbocciato, sì, con una maglia nerazzurra: ma è quella dell'Inter, non quella della Dea

Sezione: Giovanili / Data: Ven 4 Marzo 2011 alle 17:45 / articolo letto 1566 volte
Autore: Luca Bonzanni