Una delle grandi bandiere della storia atalantina. Livio Roncoli vive tutto la sua storia calcistica con la maglia della Dea dalla quale non riesce mai a staccarsi.
Nato a Bergamo il 4 agosto del 1931, Livio Roncoli è stato un difensore, un terzino di buon livello, soprannominato il “farmacista” perché laureato. Uno dei pochi giocatori ad raggiungere un simile traguardo per l’epoca che decise di non giocare la finale di Coppa Italia del 2 giugno 1963 per un esame all’Università. Pur non avendo un fisico roccioso, Roncoli è stato un difensore arcigno, di grande impatto sulla partita e soprattutto un marcatore asfissiante, ottimo nell’anticipo e svento nel recupero. Qualità rare per l’epoca e molti club misero gli occhi su di lui ma “il farmacista” non tradì mai la Dea. Gioca, si diverte e vive per i colori nerazzurri fin dalla giovane età. Infatti, fa parte di tutte le squadre giovanile della società orobica e vince il campionato riservato alla  categoria Ragazzi, l’attuale Campionato Primavera, nel 1949. La stagione successiva debutta in Serie A con la maglia della Dea e da quel momento non se ne stacca più. Quattordici anni di professionismo, sempre targati Atalanta, per un totale di 277 presenze e mai la gioia di un gol. Dopo che l’Atalanta vince la finale di Coppa Italia nel 1962-63, quando a San Siro fu la tripletta di Domenghini a piegare il Torino,  decise che era l’ora di smettere. Da quel momento si è allontanato dal calcio dedicandosi alla sua professione di farmacista.

Sezione: Gli eroi della Dea / Data: Ven 14 Giugno 2019 alle 12:00
Autore: Giuseppe Opromolla
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