Montolivo: "Con l'Atalanta il mio terzo esordio. E punto al mondiale"

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Fonte: TMW
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Montolivo: "Con l'Atalanta il mio terzo esordio. E punto al mondiale"

Tornato in campo contro l'Atalanta, il capitano del Milan Riccardo Montolivo racconta il suo momento a Premium: "È stato il mio terzo esordio. Ho avuto molti attestati di stima e ora punto ai Mondiali di Russia 2018.

Abbiamo messo basi importanti e vinto un trofeo dopo alcuni anni. Dobbiamo tornare a giocare in Europa, è importante per il blasone del club. Dopo il primo infortunio da ragazzo e quello dopo la rottura della tibia c’è stato anche il terzo. Le emozioni si assomigliano molto. Rivivere l’aria di una gara vera, respirare l’erba ed essere di nuovo protagonista in campo sono emozioni che ti mancano molto quando stai fuori: sono molto felice di averle rivissute.

Ho avuto tanti attestati di stima e quelli che mi hanno fatto più piacere sono stati quelli dei miei colleghi, dei miei compagni di squadra, del mister e degli allenatori che ho avuto. Russia 2018? Non voglio che la mia ultima apparizione con la maglia azzurra sia stata quella allo Juventus Stadium quando sono uscito in barella. Il pensiero di andare in Russia lo avevo in testa allora e ce l’ho anche adesso. Un passo alla volta ma l’obiettivo è quello.

Quella del Milan credo che sia stata una stagione in cui abbiamo messo delle basi importanti. Dal punto di vista caratteriale questa squadra non è mai mancata e questo è stato apprezzato molto anche dai tifosi. In più abbiamo riportato un trofeo a Milanello dopo alcuni anni. In queste ultime partite i risultati e il gioco dovevano essere migliori però la valutazione della stagione è assolutamente positiva. Cassano? Il suo commento mi interessa poco.

A questo Milan mancano ancora due giornate di campionato in cui difendere un sesto posto che, in questo momento, rappresenta il massimo possibile: Dovremo saltare addosso al Bologna. Sono già salvi ma se pensiamo che sarà facile partiamo già sconfitti. L’obiettivo europeo? Tornare a giocare in Europa è importante per il blasone del club anche se non è la Champions. Con la Fiorentina ho giocato l’Europa League, siamo stati eliminati in semifinale ai rigori e comune quando arrivi in fondo ci sono avversari di grande livello. L’obiettivo del Milan è tornare in Champions ma non possiamo assolutamente non valorizzare l’Europa League.

La squadra e l’ambiente hanno percepito grande entusiasmo e grande ambizione dalla nuova proprietà. Però non dobbiamo farci distrarre perché il futuro passa dal presente e il presente dipende da noi e dalle prossime sfide".