In un'intervista rilasciata all'edizione locale del Corriere della Sera, il portiere Marco Sportiello - in prestito al Carpi dall'Atalanta - ha rivelato come ha vissuto gli scontri avvenuti dopo la finale pareggiata contro il Lecce, che ha sancito la promozione della sua squadra in cadetteria. "A noi non è capitato nulla, per fortuna, solo tre o quattro tifosi sono venuti a intimarci di lasciare il campo - ha spiegato l'estremo difensore di proprietà del club nerazzurro -. Non potevamo nemmeno festeggiare con i nostri supporter. Non è calcio, questo, solo macello".

Sportiello ha poi raccontato gli ultimi anni della sua carriera in ascesa: prima la serie D e ora la B guadagnata sul campo con il Carpi. "In D, nelle prime partite, non ero nemmeno il titolare. È stato un percorso molto difficile, ma credo che quell'anno mi abbia insegnato parecchio - ha confidato l'ex portiere del Seregno -. Io ho saltato la Primavera per andare subito a giocare con i grandi, sono riuscito a mettermi in mostra. Ho sempre cercato di migliorarmi, anno dopo anno, cercando di compiere piano piano il mio percorso. Futuro? Non ne so ancora, spero di giocare in B. E, un giorno, tornare a casa, nell'Atalanta".

Sezione: Nerazzurri d'Italia / Data: Mer 19 giugno 2013 alle 15:00
Autore: Enea Zampoleri / Twitter: @EZampoleri
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