Da TuttoMercatoWeb.com riportiamo l'intera conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia di Dinamo Zagabria-Atalanta, prima gara di Champions League della storia dei nerazzurri.

Quest'emozione vi coinvolge?
"Sì, ma è positiva, è qualcosa che ci siamo conquistati sul campo, in un campionato straordinario. Per la prima volta nella storia dell'Atalanta c'è l'opportunità di giocare questa manifestazione. Abbiamo sensazioni positive, siamo felici del traguardo e di potercela giocare. Poi ci sono le partite, questa è la prima, c'è la curiosità per questo impatto. Sappiamo che il livello della Champions sia superiore, ma nello stesso tempo c'è fiducia e curiosità per vedere cosa siamo capaci di fare".

Cos'ha Muriel?
"Sta bene, non vogliamo rischiare niente, il suo infortunio è di piccola entità. Abbiamo fiducia che domani possa essere disponibile"

La vostra presenza è la vittoria della meritocrazia?
"I nostri avversari hanno vinto il campionato, in Croazia, in Ucraina e in Inghilterra, hanno tutti dei meriti. Noi, forse, rispetto ad altri club abbiamo un bacino più piccolo, meno risorse, per questo il nostro merito è anocra maggiore".

Le va bene l'esordio al Maksimir?
"È un girone di sei partite, è una gara importante ma non è decisiva. I propri obiettivi, di qualificazione o di miglior piazzamento possibile, matureranno grazie alle prossime partite. L'impatto iniziale dà subito la misura delle possibilità, ma non è determinante. Il calendario va accettato".

Che partita si aspetta dalla Dinamo Zagabria?
"Abbiamo visto molte partite, sia nei gironi preliminari che in quelle di campionato. Abbiamo conosciuto questa squadra, come loro conosciamo noi. Qui ci sono solo buone squadre, forti, affronteremo con le nostre caratteristiche. Non snatureremo il nostro modo di giocare. Sarà una partita dove entrambe le squadre faranno di tutto e punteranno al massimo risultato".

Come sarà l'impatto con questo stadio?
"Ora non vorrei esagerare sull'aspetto ambientale, sicuramente è importante, è trainante per la propria squadra. Siamo abituati a giocare in altri stadi, domenica a Genova non era uno stadio facile. Abbiamo giocato al San Paolo, con la Juventus, a Dortmund, in Inghilterra. Arriviamo da tre anni di risultati, non ci è arrivata casualmente per una stagione fortunata. Abbiamo rispetto della Dinamo, ma non è quello ambientale l'aspetto più importante, ci sarà il campo e confrontarci con gli avversari nel modo migliore".

Tre decenni fa l'Atalanta ha giocato qui, c'erano già i Percassi. Vi hanno detto qualcosa?
"Sono passati tanti anni, sono squadre diverse, esperienze molto diverse. Non credo ci siano molte similitudini fra le due situazioni".

Quali sono le difficoltà tecnico-tattico di questa partita?
"Le stesse di quando affronti una buona squadra, sul proprio campo. Hanno la possibilità di giocarsi una buona posizione in questo girone, con quanta sicurezza e precisione riusciremo a giocare, contenere il loro entuasiasmo, proporre il nostro gioco".

Confermato l'undici di Genova?
"In questo momento stiamo tutti bene, abbiamo recuperato, domani sarà una gara fondamentale. In caso faremo turnover in più nelle prossime gare, abbiamo 7 partite in 21 giorni, sarà impiegata tutta la rosa".

Pasalic ha segnato una doppietta nel derby fra Hajduk e Dinamo. Gli avete chiesto qualche indicazione? Domani giocherà?
"Mario sta avendo una evoluzione importante, è la prima volta nella sua carriera che rimane per il secondo anno di fila nella stessa squadra, l'inizio di questa stagione è stato molto positivo. Spero diventi un giocatore importante anche per la sua nazionale. Conosciamo la rivalità fra Hajduk che Dinamo, sia qui che a Spalato sono cresciuti giovani molto importanti. Due gol in un derby è un bel segnale, spero che li possa fare anche per noi. Il calcio internazionale si vede, oramai basta un clic su internet. Lui conosce l'ambiente, anche se è andato via giovanissimo".

C'è una possibile differenza di condizione?
"Magari avere giocato qualche gara di campionato in più può aiutare, ma la mia squadra oramai è alla terza giornata, in tanti hanno giocato nelle nazionali. Ci sono delle temperature elevate, ma riguarda tutti quanti. Ci alleniamo dai primi di luglio per giocare questa competizione. Abbiamo la preparazione adeguata".

Quanta soddisfazione c'è in questo momento? È il momento per crescere ancora?
"La soddisfazione è stata grandissima, a maggio e poi durante l'estate, per essere arrivati a questi livelli. Siamo arrivati terzi, dietro Juventus e Napoli, questo è stato un grandissimo risultato. Non c'è un senso di rivincita, ma quello di presentarci in questa manifestazione con curiosità e consapevolezza: se abbiamo fatto dei risultati siamo di diritto in questa manifestazione".

Sezione: Altre news / Data: Mar 17 Settembre 2019 alle 22:47
Autore: Redazione TA
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