Durante BoboTV, su Twitch, Antonio Cassano ha raccontato qualche aneddoto sulla sua avventura in giallorosso, tra cui il motivo del suo addio alla Roma e il litigio con Totti: "Eravamo come fratelli. Quando ho saputo che avrei avuto la possibilità di andare alla Roma, dissi alla Juve che andavo nella capitale perché Francesco era il mio idolo". 

Il litigio con Totti e Montella:
"Era il periodo del mio rinnovo contrattuale. Totti rinnova e que figlio di m...ta di Montella aveva rinnovato, ma nessuno lo sapeva. Per la mia sfortuna Franco Sensi non stava bene e la figlia prese in mano la situazione. Io avevo un accordo col presidente fatto con una stretta di mano e venivo da una stagione da 21 gol e Rosella mi disse che dovevo prendere gli stessi soldi, quando Montella e Totti prendevano il grano vero. Non ci vidi più e me presi con loro, dicendo che mi avevano rubato i soldi".

Il litigio con Spalletti?
"Era il primo di ritiro. Alzai la musica e venne Spalletti a spegnerla. Totti e Montella mi stuzzicano e mi dicono che non ho coraggio per riaccenderla, vado e la riaccendo. Arriva di nuovo Spalletti, la rispegne e gli dico che non stava allenando più quelle pippe dell'Udinese. Spalletti mi mise fuori rosa. Ero vicecapitano e quando mi disse che non lo sarei stato più presi, gli diedi la maglia e me ne andai". 

Sezione: Altre news / Data: Mar 23 febbraio 2021 alle 04:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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