Passeggiata di salute al Tardini. È bastata un’Atalanta a marce ridotte per superare un avversario, oggettivamente, già con le testa alle vacanze estive. Il rischio di perdere la concentrazione e il caldo pomeriggio emiliano, sono risultati gli unici tarli per Gasperini e i suoi prodi, più propensi ad attaccare per aumentare il rispettivo score di reti all’attivo, piuttosto che a difendere.

Nella prima frazione, le luci della ribalta  sono tutte di Malinovskyi, chi se non lui, ormai sempre più decisivo e assoluto protagonista, oserei dire che la squadra ha trovato nell’ucraino, un vero Leader. Nella ripresa, la girandola di cambi ha permesso a tutti gli interpreti, subentrati, di mettersi in evidenza e tre di questi (Pessina, Miranchuk e Muriel) di timbrare anche il cartellino.

Dietro invece serpeggiava un po’ troppa allegria, che ha concesso agli emiliani almeno di rendere meno amaro il primo pomeriggio casalingo da retrocessi e a far perdere un po’ di voce al mister, propenso a rimproverare la sua retroguardia.

Venendo alla classifica, la sconfitta interna della Juve nel big match contro il Milan, porta la Dea ad avvicinare sensibilmente il suo obiettivo stagionale. Sei punti nelle prossime tre partite, garantirebbero ai nerazzurri di raggiungere la terza qualificazione in Champions League consecutiva.

Sarebbe fantastico arrivare alla finale del 19 maggio con il pass europeo già acquisito, rendendo lo scontro all’ultima giornata contro il Milan, una sorta di passerella di fine stagione.

Sezione: Copertina / Data: Mar 11 maggio 2021 alle 20:45
Autore: Mister 'X'
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