Di seguito i dettagli di quanto viene travisato dalla Bozza del Nuovo Dpcm dal 6 marzo fino al 6 Aprile

MISURE SARANNO IN VIGORE ANCHE A PASQUA - Le misure che entreranno in vigore a partite dal 6 marzo, saranno efficaci anche a Pasqua e Pasquetta, il 4 e 5 aprile 2021. È quanto si legge nella bozza del dpcm inviato alle Regioni. "Le disposizioni del presente decreto si applicano dalla data del 6 marzo 2021, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021, e sono efficaci fino al 6 aprile 2021", si legge nel testo. 

BAR & RISTORANTI RESTANO CHIUSI LA SERA - Niente apertura serale per i ristoranti.  "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) - si legge nella bozza - sono consentite dalle 5 alle 18" con un massimo di 4 persone per tavolo "salvo che siano tutti conviventi". Dopo le 18 "è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico". Resta invece consentita "senza limiti di tempo la ristorazione negli alberghi e in tutte le altre strutture ricettive, limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati". "Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie - prosegue il testo - sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze". 

CINEMA E TEATRI RIAPRONO DAL 27 MARZO - A decorrere dal 27 marzo 2021, gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi. 

BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI IN ZONA ROSSA - Barbieri e parrucchieri vengono chiusi in zona rossa. Nel documento si legge: "sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato 24" dove - a differenza del precedente provvedimento - non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere. 

FIERE E DISCOTECHE CHIUSE ANCHE IN ZONA BIANCA - Fiere, congressi e discoteche restano chiuse anche in zona bianca. "Restano sospesi gli eventi - si legge nella bozza - che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto, comprese le manifestazioni fieristiche e i congressi nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso".

SCUOLA IN PRESENZA, SUPERIORI ALMENO AL 50% - La scuola resta in presenza per gli alunni dell'infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza "almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%". È quanto prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni nell'articolo dedicato alla scuola. Nel testo si introduce un'ulteriore misure: "al fine di mantenere il distanziamento sociale, e' da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa". 

PALESTRE E PISCINE RESTANO CHIUSE - "Sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali. Ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all'aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Sono altresì consentite le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche"

IN CASA ANCHE NON CONVIVENTI - Viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura - citata nel precedente documento, secondo cui - "con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza". Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque "vietate le feste nei luoghi al chiuso e all'aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose".

Sezione: #Coronavirus / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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