Il Cdm approva il decreto legge. Divieto di viaggiare da un comune a un altro il 25, il 26 e a Capodanno. Chiusura degli impianti sciistici, stop alle crociere e coprifuoco confermato alle 22. Oggi l'incontro con le Regioni e la firma del dpcm che d'ora in poi potrà durare fino a 50 giorni. Sono queste in sintesi le misure eclatanti emerse dopo la scorsa notte e che stanno per esser ufficialmente diramate col nuovo Decreto, in vigore dal 4 Dicembre. 

A tal proposito si fa sentire il Governatore della Lombardia, Attilio Fontana dicendo che il "decreto arriva sempre all'ultimo minuto e non c'è tempo di fare ulteriori proposte". Proprio la Lombardia corre il rischio di rimanere zona arancione in vista del ponte per l'Immacolata, mentre altre Regioni intravedono la zona gialla dal 6 dicembre. 

NOVITA' RISTORANTI, APERTI ANCHE A NATALE E CAPODANNO - I ristoranti potranno restere aperti a pranzo anche a Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania. La bozza del nuovo Dpcm non prevede infatti restrizioni ulteriori rispetto all'orario limitato dalle 5 alle 18 anche per i bar e altri locali di somministrazione cibi e bevande. "Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi", si legge nel testo. Ci si riferisce per le Regioni Gialle.

CAPODANNO COPRIFUOCO FINO ALLE 7 - A Capodanno coprifuoco fino alle 7 del mattino e non fino alle 5 come gli altri giorni: è quanto si legge nella bozza del nuovo Dpcm "Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonche' dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1  gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessita' ovvero per motivi di salute". 

SPOSTAMENTI - Nessuna deroga al divieto di mobilità durante le festività, in base alla bozza del nuovo Dpcm. Dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento "in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome", e il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio ogni spostamento tra comuni, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, necessità o salute, E' consentito il rientro alla residenza, domicilio o abitazione, escluse le seconde case in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1 gennaio, "anche ubicate in altro Comune, ai quali si applicano i predetti divieti".

CENTRI COMMERCIALI - Niente riapertura per i centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e negozi aperti fino alle 21. Lo prevede la bozza del Dpcm inviato alle Regioni. "Fino al 6 gennaio 2021 l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture assimilabili, a eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole". 

IMPIANTI SCIISTICI - Si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio. E' quanto prevede la bozza del Dpcm che entrerà in vigore da domani e sarà valido fino al 15 gennaio. "Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti, agli sciatori amatoriali" con l'adozione delle linee guida di Regioni e Province autonome validate dal Cts.

SCUOLA, LAUREE ED ESAMI - Tornano le lauree in presenza e potranno svolgersi in presenza gli esami, oltre alle lezioni solo per un ridotto numero di studenti e per le matricole: lo prevede la bozza del nuovo Dpcm. "Le attivita' formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attivita' formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, le altre attivita' curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami e sedute di laurea", si legge nella bozza. 

Sezione: #Coronavirus / Data: Gio 03 dicembre 2020 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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