Da oggi la Lombardia torna arancione, dopo essere stata una settimana rossa per errore. Ed è su quell'errore che si è consumato lo scontro politico e non solo, con i commercianti che ora minacciano una class action per i danni che hanno subito. Il nodo capire di chi sia la responsabilità. Errore nei numeri della Regione o nel calcolo della Cabina di regia e del Ministero?

I CAMBIAMENTI DA ZONA ROSSA, AD ARANCIONE 

SPOSTAMENTI NEL COMUNE - Tenendo in considerazione le attuali regole, nella zona rossa non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute, necessità, urgenza, istruzione, o per andare a fare una corsa o una passeggiata (in prossimità della propria abitazione), e serve sempre l'autocertificazione. Nella zona arancione invece il movimento all’interno del proprio comune è libero tra le ore 5 e le 22

SPOSTAMENTI FUORI DAL COMUNE - Nella zona arancione resta vietato spostarsi dal proprio Comune, salvo per le esigenze elencate prima

SPOSTAMENTI FRA REGIONI - Resterebbe anche vietato uscire o entrare dal territorio regionale, salvo che per spostamenti motivati da “comprovate esigenze”: motivi di lavoro, salute e urgenza

BAR E RISTORANTI - Se Lombardia fosse in zona arancione, resterebbero comunque chiusi i bar e i ristoranti, così come le gelaterie e le pasticcerie, a esclusione delle mense e del catering. Rimarrebbero possibili l’asporto e la consegna a domicilio

NEGOZI - Potrebbero riaprire i negozi al dettaglio: in zona rossa è chiusa la gran parte degli esercizi commerciali, mentre in zona arancione possono stare aperti. 

SCUOLE - Nella zona arancione, le seconde e le terze medie potrebbero tornare a scuola in presenza con la mascherina obbligatoria. Le superiori resterebbero comunque con la didattica a distanza

TRASPORTI - La capienza sui trasporti è uguale sia in zona rossa e che arancione: è al 50%

Sezione: #Coronavirus / Data: Dom 24 gennaio 2021 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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