Se da una parte ci sono ipotesi catastrofiste che vogliono un secondo lockdown nazionale proprio in concomitanza con le feste natalizie, dall’altra il Governo sembra volersi muovere verso un allentamento delle misure restrittive con un nuovo DPCM da mettere in vigore dal 4 dicembre prossimo

L’obiettivo è quello di “tornare a vivere a Natale” e per far ciò alcune Regioni hanno attuato delle misure più restrittive per arrivare con dei dati più confortanti

Il Governo sarebbe intenzionato a regolare le chiusure e le riaperture delle attività fino ai giorni più vicini al Natale. Si potrà tornare nei ristoranti, ma con tavolate di non oltre 6 persone, nelle regioni arancioni o gialle. Via libera quindi, ma solo con l’indice Rt sotto l’1, alla riapertura di bar e ristoranti nelle ore serali, così come cadrà il divieto di spostamento tra regioni, con controlli molto rigorosi.

IL CENONE DI NATALE - Per quanto riguarda il cenone, possibile che non si potrà essere più di sei a tavola, condividendo il momento di festeggiamenti solo con conviventi e parenti stretti

LIMITE ORARIO DI CHIUSURE/COPRIFUOCO -  Il limite delle chiusure notturne, dalle 22 alle 5 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte la sera del 24 dicembre e magari più in avanti anche a Capodanno

NEGOZI - Tra le altre ipotesi al vaglio, per non mortificare i consumi, ci sarebbe la possibilità di tenere i negozi per lo shopping aperti anche di sera tardi, per spalmare le entrate dei clienti e favorire comunque il commercio

PALESTRA, CINEMA E TEATRI - È ormai quasi certo che resteranno ancora chiusi per le festività i circoli e le strutture sportive, le palestre i cinema e i teatri

SPOSTAMENTI - Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra le regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio

Sezione: #Coronavirus / Data: Sab 21 novembre 2020 alle 06:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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