"Signori, si cambia". Lo spirito di Don Abbondio abbandona il Governo Draghi che a metà aprile, un po' di coraggio se lo dà. Tanto hanno potuto le pressioni delle regioni, la sensazione che alcune categorie non ce la facciano più, il calo dei contagi, seppur lento e la campagna vaccinale che secondo il Presidente del Consiglio e il suo Ministro della Salute, potrebbe aver superato il momento più difficile. "Abbiamo un RT che in questo momento è 0,85 a livello nazionale e l'RT Augmented per la prossima settimana ce l'ho da sotto lo 0,8. Abbiamo un'incidenza che è scesa 182 e abbiamo una tendenza della stragrande maggioranza delle regioni verso un miglioramento del quadro epidemiologico".

Così, con decisa cautela si direbbe, il Paese riapre con una road map in parte dichiarata e in parte ricostruita. Dal 26 aprile tornano le zone gialle, un po' più aperte perché lì, nei ristoranti, si potrà cenare anche se solo in spazi esterni. Le scuole, in zona gialla e arancione, saranno al 100% in presenza, tutte. Spettacoli, cinema e teatri riaprono ma ancora solo all'aperto. Così come gli sport tutti ma non al chiuso. Tra le regioni gialle si potrà viaggiare, senza formalità. Tra colori e altri sarà necessario un pass. Dal primo maggio l'ipotesi da verificare è scuole in presenza, anche in zona rossa. Inoltre, in zona gialla sarà consentito l'accesso al pubblico, in impianti all'aperto fino a 1000 spettatori ed al chiuso fino ad un massimo di 500, per tutti gli eventi sportivi agonistici e riconosciuti di preminente interesse nazionale. Dal 15 si riaprono le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari, con nuovi protocolli. Dal primo giugno saranno aperte anche le palestre, tra mille nuove attenzioni, così come i ristoranti negli spazi interni a pranzo. Il primo luglio, ultima tappa, riprendono le attività fieristiche, i convegni, i meeting.

Boccata d'ossigeno per il cosiddetto turismo d'affari. Marcia indietro, previste certo, se i numeri presentassero ancora una inversione di tendenza ma il rischio è, assicura Draghi, molto basso. La dose di coraggio, anche quella attentamente calcolata da chi, per storia e curriculum, con i conti ha qualche dimestichezza.

Sezione: #Coronavirus / Data: Lun 19 aprile 2021 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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