Covid-19, conferenza stampa Gelmini-Speranza

Covid-19, la conferenza stampa del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini e del Ministro della Salute Roberto Speranza. In diretta da Palazzo Chigi

Pubblicato da Palazzo Chigi - Presidenza del Consiglio dei Ministri su Martedì 2 marzo 2021

Il ministro Roberto Speranza annuncia che le misure del nuovo Dpcm entreranno in vigore a partire dal 6 marzo fino al 6 aprile: "Restano le “zone colorate”: non cambia il sistema di limitazioni in base alle fasce. In queste ore sono in corso interventi mirati da parte di presidenti di Regione per agire in ambiti "subregionali. La maggiore novità riguarda le scuole: in area rossa didattica a distanza per tutti gli istituti. Abbiamo bisogno del contributo di tutti i cittadini, perché un'epidemia non si combatte con un Dpcm. Le regole essenziali sono ancora determinanti per vincere questa sfida"

L'intervento di Mariastella Gelmini, ministro Affari regionali: "Non è un Dpcm last-minute, la bozza è stata condivisa con Comuni e Regioni già dalla scorsa settimana ed è pronta da venerdì. Dal 27 marzo a fronte di prenotazioni online si potrà tornare a frequentare i luoghi della cultura. Venerdì la prima riunione sul tema dei vaccini, per accelerare su quello che è l'obiettivo principe del Governo"

L'intervento del presidente Iss, Silvio Brusaferro: "La variante inglese si diffonde molto più rapidamente. Abbiamo sequenziato anche altre varianti e abbiamo i risultati: quella inglese ha una prevalenza del 54% al 18 febbraio. Oggi il valore è sicuramente più alto. Come avevamo previsto, è la variante predominante in Italia. Nel Centro Italia il dato relativo alla variante brasiliana è preoccupante perché queste per nuove varianti non è garantita la stessa copertura immunitaria. Ci sono anche segnali della variante sudafricana. La strategia migliore per evitare la diffusione di queste varianti è il contenimento"

L'intervento del presidente Consiglio Superiore di Sanità, Locatelli: "Nelle fasce di età tra i 10 e i 19 anni ma anche tra i 6 e i 10 anni c'è un aumento di casi di variante inglese, che ha un maggiore potere infettante, ma non per questo si associa a patologie più gravi. I bambini fortunatamente sono risparmiati dalle forme più gravi".

Sezione: #Coronavirus / Data: Mar 02 marzo 2021 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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