Una lista di canali e gruppi di Telegram per evitare i posti di blocco e spostarsi liberamente durante l’emergenza coronavirus. Era quanto si era scoperto e già annunciato lo scorso 20 Aprile (LEGGI QUI), come riferì Il Messaggero, attraverso l'allarme lanciato da un esperto informatico. 

Nella mattina di oggi, Sabato 2 maggio i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo, attraverso un accurato blitz, hanno eseguito 12 perquisizioni domiciliari (3 con precedenti di polizia), "identificati tra i fruitori ed alimentatori della nota chat «Telegram» denominata "Posti di blocco incidenti di Bergamo"".

Sono stati identificati, secondo le indagini del Nucleo investigativo e l'atto disposto dalla Procura di Bergamo a firma dei Sostituti Paolo Mandurino e Silvia Marchina, alcuni dei partecipanti al gruppo che risponderanno di violazione del reato previsto e punito dall’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità).

Secondo quanto recita "Dispositivo dell'art. 340 Codice penale", "Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno. Quando la condotta di cui al primo comma è posta in essere nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico, si applica la reclusione fino a due anni. I capi, promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni."

Sono stati sequestrati numeri telefonini e diversi Pc con la finalità di ricostruire al meglio la rete del gruppo che contava l'adesione di 1200 iscritti.

Ci saranno aggiornamenti sulle ricerche degli autori ed eventuali altri soggetti che hanno preso parte al gruppo. 

Sezione: Cronaca / Data: Sab 02 maggio 2020 alle 11:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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