Anche Pierpaolo Marino era ovviamente presente all'inaugurazione di "Città Nerazzurra". Il direttore generale atalantino ha ricordato le sensazioni vissute ieri sera durante la sospensione della gara: "Sette minuti di sospensione sono stati brutti. Ero preoccupato perchè già l'anno scorso avevo avvisato l'Osservatorio su una frangia dei tifosi juventini, era già accaduto l'anno scorso. Ho temuto per la sospensione e per la sconfitta a tavolino: fortunatamente è tutto rientrato"

Passando al campo, la riflessione di Marino parte dal rigore negato all'Atalanta: "Il rigore? Un arbitro napoletano non lo posso contestare (sorride - ndr). E' stata una salvezza sofferta più di quanto sembri. Diciamo la verità, siamo arrivati in alcuni momenti topici con un bivio davanti: o avere paura o essere tranquilli, ma abbiamo imboccato sempre la seconda via. La partita col Siena e anche quella di Palermo sono state cruciali, la lotta retrocessione è un "frullatore", con squadre come Genoa e Palermo coinvolte il rischio di essere risucchiati era alto. Abbiamo avuto il virus della sconfitta. Dobbiamo cercare di ripartire dal girone di andata. Moralez? Molti giocatori, a volte - conclude Marino -, hanno un'annata negativa come risultanti di problemi non solo legati alla condizione fisica o alla collocazione in campo".

Sezione: Interviste / Data: Gio 09 maggio 2013 alle 22:00
Autore: TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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