“Meno male che è finita questa stagione!”. Sono state queste le parole di Marco Villanova, giocatore del San Marino, relegato per l’ennesima volta in tribuna durante questa annata agonistica. A Lumezzane, il San Marino di Acori ha chiuso con un’altra sconfitta il suo campionato che lo ha visto chiudere al 10°posto in classifica dopo aver rischiato di entrare nella griglia dei playoff per salire in B.

Ti aspettavi di giocare Marco, l’ultima partita della stagione?
“In cuor mio ci speravo e ci contavo, ma in settimana avevo visto che il mister provava la stessa formazione e ho capito che sarei andato per l’ennesima volta quest’anno in tribuna,” - continua Villanova - “peccato perché non ho avuto la possibilità di provare al mister che magari in C1 ci posso anche stare”.

E’ stata una stagione stranissima, ancor di più dopo essere stato uno dei protagonisti della promozione in C1, come l’hai vissuta?
“Dire che non mi è pesata sarebbe falso, quindi dico che non ce la facevo più, ho sperato fino all’ultimo, ma non è accaduto nulla,” - afferma la punta sanmarinese - “avevo capito da subito che avrei trovato poco spazio però avevo deciso di provarci ugualmente, ho resistito fino a dicembre e poi ho deciso che dovevo andarmene. E qui forse ho sbagliato, ho detto al mister che volevo andar via, ma non avevo fatto i conti con il periodo e la crisi che attanaglia anche il mondo del calcio. Non ho trovato squadra, il Ds del S.Marino mi ha detto che c’erano delle richieste, ma che non si sono concretizzate e così sono ritornato da Mister Acori a dire che rimanevo, chiaramente il rapporto era cambiato e nonostante qualche promessa poi non mantenuta avevo messo in preventivo di non giocare più. Questo è il calcio…. il brutto del calcio.”

Hai ancora un anno di contratto, sei in comproprietà con l’Atalanta, quale sarà il tuo destino?
“Visto come sono andate le cose presumo che diventerò totalmente un giocatore del San Marino, ma questo Giannitti e gli altri dirigenti lo sapevano già, quindi per tutta la stagione pensavo e speravo che avrebbero trovato il modo di mettermi in evidenza e di valorizzarmi. Ma quasi quasi non giocavo nemmeno le partitelle in allenamento e le poche amichevoli fatte, è stato un atteggiamento inspiegabile. Mi possono dire tutto, ma non potranno dirmi che ho rotto o che ho fatto polemiche, anche se ne avrei avuto motivo, molte volte mi sono sentito come un giocatore fuori rosa e non lo ero, almeno così mi avevano detto”.

Cosa chiedi per la prossima stagione?
“Vorrei una squadra e un allenatore che creda in me, che creda nel giocatore che sono e che mi dia la possibilità di giocare, ho passato un anno in panca e in tribuna ed è stato durissimo, anche se il mio entourage mi ha consolato dicendomi che così facendo mi avevano allungato la carriera. Ma un giocatore di calcio vuole scendere in campo e giocare. Mi sto guardando intorno non voglio perdere tempo e voglio vedere di trovare squadra il prima possibile, sono disposto a ritornare in C2, non ci sono problemi, ho troppa voglia di giocare e di dimostrare che qualcosa in più  forse meritavo”.

Sezione: Nerazzurri d'Italia / Data: Mar 21 maggio 2013 alle 14:00 / Fonte: Radio Conegliano
Autore: Redazione TA / Twitter: @tuttoatalanta
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