Benitez al Napoli e Mazzarri all'Inter. Sembravano le due panchine meno semplici da chiudere in fretta, invece sia nerazzurri che partenopei hanno avuto risposte lampo dai propri presidenti, solitamente restii a sbrigare in fretta una pratica che va cogitata per evitare di incappare in inutili esoneri alla prima mareggiata. I capitani di vascello per la prossima stagione verranno decisi nei prossimi giorni, ma molte panchine della Serie A attendono ancora il proprio conducente, vuoi per una normale disintossicazione dai veleni che hanno infestato il codazzo del campionato, vuoi perché qualcuno scivola di qualche giorno di troppo (vero Allegri?), altri che hanno aspettato fino alla chiosa conclusiva, alla Coppa Italia, per mantenere o disfarsi di un certo allenatore (il riferimento era al traballante - chissà perché - Petkovic di settimana scorsa).

Dunque a pochi giorni dal termine di maggio sono molte le panchine ancora vacanti, per una mappa della Serie A ancora da disegnare. All'Atalanta Colantuono non ha problemi di rinnovo - ne ha uno in essere fino al 2016 - così come Maran a Catania. A Bologna c'è Pioli che ha firmato da poco ma è nelle mire di grandi società (come la Roma qualora dovesse saltare Allegri) mentre la notizia dell'addio del duo Pulga-Lopez non ha trovato conferme dopo la detonazione dei giorni scorsi. Chi, invece, è saltato per davvero è Eugenio Corini, reduce da un'annata veramente buona al Chievo: sembrava fatta per il suo rinnovo, è arrivata la rescissione. Oltre, probabilmente, a una possibilità con il Genoa.

Intoccabile Montella alla Fiorentina, così come Antonio Conte alla Juventus e Vladimir Petkovic - ma che rischio - alla Lazio. Venendo così, in puro ordine alfabetico, al comando del Milan. Allegri va da sereno a burrasca ogni cinque ore, nonostante Berlusconi sia stato categorico nei suoi confronti e l'unico a crederci davvero ancora (e ancora?) è Galliani. Intanto la Roma potrebbe pure spazientirsi ma almeno finora l'intenzione è quella di tenere duro per qualche giorno ancora, in attesa dello scontro finale fra il presidente e il suo già detronizzato tecnico. Il Palermo retrocesso gioca la carta Gattuso, anche Ventura piace, mentre il Pescara rivuole Zeman. Il Parma è in attesa dell'evolversi della faccenda Allegri, perché Donadoni piace e non poco - a Galliani sicuramente, più di Seedorf - mentre la Sampdoria ha confermato in toto Delio Rossi. Guidolin rimane sul ponte dell'Udinese, mentre il capitan di Ventura valuta e potrebbe lasciare Torino. Insomma, un sacco di panchine in ballo e una quiete che appare ancora lontana. D'altro canto, se Real Madrid, Monaco e PSG non hanno ancora deciso i propri tecnici, che fretta c'è?

Sezione: Serie A / Data: Ven 31 maggio 2013 alle 09:00 / Fonte: TMW
Autore: Redazione TA / Twitter: @tuttoatalanta
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