Un vero e proprio decalogo, anzi 10 idee più una, per rinnovare il calcio italiano: è la proposta de La Gazzetta dello Sport e di TIM presentata ieri nell'ambito del progetto "Il calcio che vogliAMO", un laboratorio di idee sul futuro degli stadi e della tifoseria che si rivolge direttamente ai vertici della politica, dello sport e del calcio.

Le soluzioni che La Gazzetta e TIM propongono riguardano tre tematiche vaste e interconnesse: la sostenibilità economica del sistema calcio, la gestione degli stadi e le regole del fair play. Al primo posto del decalogo gli stadi di proprietà: più comodi, sicuri, senza barriere, moderni e sempre pieni, anche grazie a pratiche più semplici per l'acquisto dei biglietti. A seguire: introduzione a livello nazionale del fair play finanziario (pareggio di bilancio) sul modello di quello praticato dall'Uefa e autosostenibilità delle società con meno peso dei diritti tv nei bilanci e un aumento dei ricavi commerciali e da stadio. E poi: diminuzione del costo del lavoro, stipendi dei giocatori ancor più legati alle prestazioni, con una parte fissa meno pesante per le società. Potenziamento dei settori giovanili sul modello della Cantera del Barcellona o dell'Academy dell'Ajax. Sesta regola: la riduzione del numero dei club professionistici con Serie A TIM a 18 squadre, B a 20, e aissione giovani per i tornei sotto la A. E ancora: Iniziative speciali per riportare i calciatori a contatto con i tifosi attraverso incontri, sedute di autografi, visite nelle scuole e altro. Stanare i tifosi violenti, anche con una maggiore certezza della pena e controlli severi sugli striscioni, dialogo con il tifo sano delle curve. Infine: riforma della giustizia sportiva intervenendo sulla responsabilità oggettiva, i tempi, i diritti della difesa, il ruolo del Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport) e uso della tecnologia, non soltanto sul gol fantasma, per aiutare gli arbitri, oltre agli assistenti addizionali. A questo decalogo, La Gazzetta dello Sport e TIM aggiungono l'undicesima proposta, offrendosi come promotori e garanti della sua realizzazione: far vivere le partite in armonia a tifosi avversari, prima, dopo e durante i 90 minuti.

Sezione: Serie A / Data: Mar 21 maggio 2013 alle 17:30 / Fonte: LegaserieA.it
Autore: Redazione TA / Twitter: @tuttoatalanta
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