Il caso non è certo chiuso, ma Dani Alves lo seguirà in prima persona in libertà vigilata. Nella giornata di oggi, infatti, l'ex calciatore di Juventus e Barcellona, tra le altre, è stato scarcerato dalla prigione di Brians 2, dove si trovava dal 20 gennaio 2023. Una vicenda seguita con grande attenzione dalle testate giornalistiche di mezzo mondo, anche per il supposto coinvolgimento di altri suoi colleghi nelle dinamiche legate all'uscita di galera.

Perché era in prigione? La vicenda risale al 30 dicembre del 2022, quando secondo l'accusa - e la sentenza dell'Audiencia Provincial di Barcelona, che lo ha condannato a 4 anni e sei mesi - Dani Alves avrebbe violentato una giovane donna in una nota discoteca di Barcellona. Adesso l'ex terzino potrà tornare a casa ma, per ridurre il rischio di fuga, gli saranno confiscati i due passaporti di cui è in possesso, quello brasiliano e quello spagnolo, e ci sarà anche l'obbligo di firma settimanale.

Caso cauzione. A pagare il milione di euro necessario per consentire il passaggio dalla detenzione alla libertà vigilata, alla fine, è stato lo stesso Alves. Nei giorni scorsi si era ipotizzato un aiuto da parte di Neymar, poi smentito dal padre del calciatore ex PSG.

Sezione: Altre news / Data: Mar 26 marzo 2024 alle 00:51
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print