Meno di quattro minuti per scrivere la storia. Meno di quattro minuti per mettere il suo sigillo sulla partita. La Lazio questa sera all'Olimpico grazie a un colpo di testa di Sergej Milinkovic-Savic a otto minuti dal termine ha conquistato la settima Coppa Italia della sua storia; battuta 2-0 l'Atalanta, al termine di una partita non spettacolare. Giocata sul filo di un nervosismo mai sopito e decisa da un colpo di testa.

Nessuna delle due squadre s'è espressa al meglio. L'Atalanta ha fatto di più la partita, è ripartire come è solita fare. Ma è venuta meno in ciò che le riesce meglio: il gol. Novantanove in stagione, nessuno questa sera contro uno Strakosha che ha compiuto qualche intervento, ma non è mai stato chiamato seriamente in causa.

Non s'è vista nemmeno la solita Lazio: macchinosa, poco propositiva e con Ciro Immobile spettatore non atteso. Però la squadra di Inzaghi ha avuto il merito di restare sul pezzo, di portare l'Atalanta sui suoi binari quando ha capito che non poteva alzare il suo livello di gioco. E ha avuto ragione, con una spizzata decisiva di Milinkovic-Savic, entrato al 78esimo al posto di Luis Alberto.

L'Atalanta può recriminare: per un mancato rigore al 26esimo del primo tempo (e quindi per la mancata espulsione del già ammonito Bastos), ma soprattutto per non avere affondato il colpo quando ne aveva la possibilità. Terza finale persa sulle quattro complessive, contro una Lazio che nel finale in contropiede con Correa ha fissato il punteggio sul definitivo 2-0 e ha mandato al settimo cielo tutto il popolo biancoceleste. E' la settima Coppa Italia della storia della Lazio, la sesta vinta negli ultimi 21 anni: nessuno come la squadra biancoceleste dal 1998 in poi.

Sezione: Copertina / Data: Mer 15 Maggio 2019 alle 23:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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