La vivacità mostrata venerdì sera a Roma contro l’Italia è un segnale incoraggiante per l’Atalanta. Charles De Ketelaere, ancora a secco di gol in questa stagione con la maglia della Dea, sta ritrovando forma ed energie anche sul piano mentale. Il 12 ottobre, giorno della sfida contro il Venezia, saranno 275 i giorni trascorsi dall’ultima rete, realizzata il 10 gennaio 2026 contro il Torino.

ENERGIA E LIBERTÀ - Con il Belgio, De Ketelaere è apparso molto più coinvolto rispetto alle ultime uscite con l’Atalanta. La posizione ha certamente aiutato: schierato più vicino alla porta, da centravanti, il belga ha potuto giocare con maggiore libertà, senza essere troppo vincolato da movimenti e compiti tattici.

«Avevo tanta energia», ha spiegato al termine della partita. Anche il commissario tecnico Mark van Bommel ha motivato la scelta di utilizzarlo come numero nove: «È molto intelligente in campo, sa proteggere il pallone, sa girarsi nello spazio, ha qualità tecniche per l’ultimo passaggio: è completo».

Per Van Bommel, dunque, quello può essere un ruolo importante per De Ketelaere. Anche perché, in questo momento, il Belgio dispone davanti di Romelu Lukaku, ormai vicino ai 34 anni, Lois Openda e Matias Fernandez-Pardo. CDK, pur non avendo attualmente il gol come miglior compagno di viaggio, può offrire caratteristiche diverse e una maggiore varietà alla manovra offensiva.

A BERGAMO TORNERÀ A DESTRA - L’Atalanta osserva da lontano e accoglie con soddisfazione i segnali arrivati dalla nazionale. Al suo rientro, però, De Ketelaere sarà chiamato nuovamente a giocare sulla fascia destra, nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1.

In rosa, infatti, ci sono già due centravanti che hanno trovato la via del gol in questa stagione: Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic. Saranno loro a contendersi il posto nella sfida contro il Venezia, mentre CDK dovrà garantire qualità, imprevedibilità e idee partendo dalla destra.

Soprattutto, dovrà ritrovare quella leggerezza mentale che sembra essere mancata a più di un giocatore del gruppo. Una maggiore spensieratezza potrebbe aiutare l’intera squadra a sviluppare una manovra più fluida e, di conseguenza, più efficace.

De Ketelaere proverà magari ad avvicinarsi maggiormente all’area avversaria, anche se lui stesso ha sottolineato una delle principali differenze con il calcio internazionale: «In Italia le squadre sono più chiuse». Sul gradimento per il ruolo centrale, però, il belga è stato molto chiaro: «Mi piace giocare al centro, posso girare da tutti i lati. Mi sento molto bene, gioco da tempo in quel ruolo».

SERVONO I SUOI GOL - Con l’Atalanta, però, De Ketelaere serve soprattutto a destra. È da quella zona di campo che il suo spunto può diventare decisivo per creare superiorità numerica e mettere in difficoltà le difese.

Non serve rivedere necessariamente il giocatore delle ultime partite in campionato. Servono piuttosto le versioni migliori ammirate nelle stagioni della vittoria in Europa League e in quella successiva, quando De Ketelaere riusciva a mandare in difficoltà gli avversari, a togliere punti di riferimento e a gestire il pallone con grande naturalezza, utilizzando indifferentemente destro e sinistro.

Maurizio Sarri segue con grande attenzione le partite dei suoi nazionali e questa sera, contro la Francia, potrà osservare anche l’eventuale evoluzione di De Ketelaere nel ruolo di centravanti.

Anche se la posizione sarà diversa rispetto a quella che occuperà a Bergamo, questa pausa può rappresentare per CDK una sorta di vitamina, utile per ricaricare le energie e completare il percorso di crescita della condizione.

Ottobre sarà un mese intenso e l’Atalanta avrà bisogno anche dei suoi gol. Il calendario propone subito tre partite in sette giorni: Venezia, Pafos e Milan. Per De Ketelaere sarà il momento di trasformare i segnali arrivati con il Belgio in continuità anche con la maglia nerazzurra.

Sezione: Altre news / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 10:15
Autore: Daniele Luongo
vedi letture