Clima teso attorno a Cristiano Ronaldo, finito al centro di un caso disciplinare con la nazionale portoghese. Dopo aver lasciato il ritiro in seguito a un contrasto con il commissario tecnico Jorge Jesus, il fuoriclasse ha riconosciuto le proprie responsabilità e ammesso di meritare una punizione. Sabato, la Federazione portoghese ha disposto la sua sospensione provvisoria, mentre la vicenda è entrata nella fase disciplinare.

LA ROTTURA DOPO LA PARTITA CONTRO LA NORVEGIA - Tutto è iniziato durante la sosta per le nazionali della stagione 2026/27. Il rapporto tra Ronaldo e Jorge Jesus, già suo allenatore all’Al Nassr nella stagione precedente, si è incrinato dopo la vittoria per 2-1 contro la Norvegia. In quell’occasione, il portoghese è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, nonostante il riscaldamento e le iniziali indicazioni del tecnico sulla possibilità di un suo ingresso.

Al termine della partita, Ronaldo non ha partecipato al consueto saluto ai tifosi sugli spalti, mostrando tutta la propria insoddisfazione. Jesus ha successivamente riconosciuto il disappunto del giocatore per essere stato mandato a scaldarsi senza poi entrare in campo, pur escludendo inizialmente che ci fosse stato un vero e proprio scontro.

TRE ALLENAMENTI SALTATI E L’ADDIO AL RITIRO - La tensione è aumentata nei giorni successivi. Ronaldo ha svolto il lavoro individualmente, saltando tre sedute consecutive con il resto della squadra, prima di lasciare definitivamente il ritiro portoghese e partire dalla Danimarca in direzione Madrid.

La Federazione ha confermato la sua uscita dal gruppo, mentre i compagni hanno proseguito il percorso nella Nations League. La vicenda ha quindi portato all'apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del capitano.

«È stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, in seguito a una decisione della Sezione Non Professionistica del 9 ottobre 2026», ha comunicato la Federazione calcistica portoghese nella propria nota ufficiale.

LE SCUSE DI RONALDO: «LA RESPONSABILITÀ È MIA» - Nel frattempo, l’attaccante è tornato in Arabia Saudita per unirsi all’Al Nassr, con cui venerdì ha segnato nella vittoria per 3-0 contro il Diriyah. Il portoghese ha inoltre affidato ai social un messaggio nel quale ha riconosciuto di aver gestito male la situazione, assumendosi la responsabilità della decisione di abbandonare il ritiro.

«Devo delle scuse ai miei compagni di nazionale per aver lasciato il ritiro. Nonostante la totale violazione della fiducia nella parola dell’allenatore, come può testimoniare chiunque abbia assistito alle nostre conversazioni, non avrei dovuto farlo. La responsabilità è esclusivamente mia», ha dichiarato Ronaldo.

Parole che rappresentano un’ammissione di responsabilità da parte del capitano, pronto ad accettare le conseguenze disciplinari della propria scelta. Resta ora da capire quale sarà l’esito definitivo del procedimento e quando il fuoriclasse potrà tornare a disposizione della nazionale portoghese.

Sezione: Calcio Estero / Data: Dom 11 ottobre 2026 alle 23:45
Autore: Daniele Luongo
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