Sarri e de Roon, il capitolo che Bergamo attendeva di sentire raccontare dalla voce del diretto interessato. Ospite della redazione de L'Eco di Bergamo, Maurizio Sarri ha ricostruito senza reticenze gli addii pesanti dell'estate nerazzurra, ha spiegato perché non è arrivato un difensore esperto e ha riservato alla società e all'ambiente parole che vanno ben oltre la cortesia.
LA VERITÀ DEL TECNICO - Il punto di partenza è una frase di tre parole che ribalta la narrazione circolata al momento del commiato: «Ha scelto lui». Secondo l'allenatore, l'olandese se n'è andato sostenendo di essere stato escluso dal progetto, ma quella sentenza non è mai uscita dalla sua bocca. Il vero problema, nella sua lettura, è stato il silenzio: «Lui con me non ha mai parlato», e ogni confronto sarebbe stato dirottato direttamente sui dirigenti. Senza quel passaggio, conclude il tecnico, Marten de Roon non poteva sapere davvero che cosa ne pensasse chi lo allenava.
LE SCELTE DI INIZIO STAGIONE - Il tecnico non nega che nelle prime settimane abbia tenuto il capitano fuori dalle rotazioni, ma spiega la logica: aveva bisogno di accelerare la crescita di Gianluca Gaetano e di Lorenzo Bernasconi nei rispettivi ruoli, e per lo stesso motivo in quel periodo non aveva impiegato nemmeno Sead Kolašinac. Il bosniaco è rimasto e ha poi trovato spazio: un destino che, a detta dell'allenatore, sarebbe toccato con ogni probabilità anche all'olandese, se avesse scelto di aspettare invece di chiedere la cessione.
DJIMSITI, LA SORPRESA - Tono diverso per l'altro addio, quello di Berat Djimsiti. Qui il tecnico non muove accuse al club, che ha voluto premiare un giocatore di lunga fedeltà lasciandolo libero di firmare l'ultimo contratto importante della carriera. Resta il dispiacere di chi lo considerava tra i più adatti ad assimilare il nuovo modo di difendere: «Personalmente non me l'aspettavo, era uno su cui facevo affidamento». Solo in seguito, parlando con lo spogliatoio, avrebbe scoperto che l'ipotesi circolava già da un paio di stagioni.
IL DIFENSORE NON ARRIVATO - La domanda sul centrale di esperienza che il mercato non ha portato riceve una risposta istituzionale e definitiva: «La società ha le sue esigenze e le sue politiche, e vanno rispettate». Il tecnico aggiunge, con la filosofia di chi ne ha viste molte, che nel calcio gli imprevisti capaci di complicare la vita si presentano a ritmo quotidiano, e che il mestiere consiste nel superarli.
LA FORZA DELLA PROPRIETÀ - Tra i fattori che gli danno fiducia, l'allenatore mette al primo posto il rapporto con la famiglia che guida il club, e lo fa con la credibilità di chi ha girato mezza Europa: «persone come la famiglia Percassi non è che si trovano con grande facilità». Accanto a questo, strutture di livello e un gruppo che in allenamento si applica: elementi che, nel suo ragionamento, rendono la fase di difficoltà più sopportabile.
LA PIAZZA - La chiusura è dedicata alla città e al suo pubblico, descritti come un caso unico nel calcio italiano, visti da fuori e ancora di più da dentro. Tifoseria, stadio, strutture e una società in cui «il fattore umano ha ancora il suo peso»: un contesto che, secondo il tecnico, giustifica la pazienza che sta chiedendo.
Sugli addii Sarri rivendica di non aver mai chiuso porte; sul club consegna invece un elogio senza riserve. Due facce dello stesso messaggio: il progetto, per lui, resta solido.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Calciomercato
Altre notizie
- 21:30 Atalanta-Venezia, i precedenti: lo 0-0 di Bergamo e il 2-0 del Penzo
- 21:30 Esclusiva TACERCASI BOMBER COMMERCIALE: vendi il Brand più amato della Bergamasca
- 20:52 Papu Gómez: "Tutti i miei ricordi più belli nel mondo del calcio sono a Bergamo"
- 20:47 Sarri e l'Atalanta, le due urgenze: vittorie e gol
- 20:30 Dea, la sosta in cifre: Elmas sempre in campo, Krstović a segno
- 20:30 Calciomercato DeaRetroscena de Roon, Sarri: "Lui con me non ha mai parlato, ha scelto lui! Su Djimsiti facevo affidamento"
- 20:15 Giuntoli si confessa a 360° a BergamoTV: "Quando ero a Carpi, l'Atalanta era il mio sogno"
- 20:00 ZingoniaSarri difende Gaetano: "Neppure Jorginho era Jorginho dopo venti partite"
- 20:00 ZingoniaZingonia si ripopola: tornano sei nazionali
- 20:00 Esclusiva TAIl dilemma buono
- 19:45 Frosinone, Stirpe: "Inizio ottimo e imprevisto, ma l'obiettivo è la salvezza"
- 19:45 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Roberto Sottocornola: "L'Atalanta come rosa, è la squadra più forte che abbiamo mai avuto"
- 19:30 Sarri su Scalvini: "Passi in avanti giganteschi! Kolasinac può fare il centrale, su Bernasconi..."
- 19:30 Amsterdam a venti euro
- 19:15 La Turchia esonera Montella: pronta la buonuscita, chi lo sostituisce
- 18:45 Sarri su De Ketelaere: "Lo chiudo in una stanza con Scamacca e Krstović"
- 18:30 Sarri e l'Atalanta: "Adesso siamo un po' nella terra di mezzo"
- 18:15 Qui Venezia, Stroppa riabbraccia i nazionali. Qualche dubbio sull'infermeria
- 18:00 Nico Paz, il gol nella notte di Messi: il talento del Como che l'Argentina si tiene stretta
- 18:00 Esclusiva TASottocornola a TA: "Accetterei persino di arrivare undicesimi o dodicesimi in campionato"
- 17:45 Darmian-Bologna, è una telenovela: ancora visite mediche, spunta Hysaj
- 17:30 Juve, la linea verde: Romano, Doumbia e Ndour nel mirino bianconero
- 17:15 Pedro dice basta: lo spagnolo si ritira, ha vinto tantissimo
- 17:00 McTominay, ottenuta l'idoneità sportiva: il Napoli esulta
- 15:45 Il Venezia che arriva a Bergamo: Stroppa, il pressing, Bašić e l'ex Panada
- 15:30 Le infermerie della Serie A dopo la sosta: Napoli, Milan e Roma contano gli assenti
- 15:00 Pio Esposito come Vieri: la concorrenza che aspetta Scamacca
- 14:30 Roma, Cristante salta il Como: tocca all'ex nerazzurro de Roon
- 13:30 La sosta degli ex: Ruggeri, Maldini, Koopmeiners e Freuler
- 13:00 Messi, l'ultimo tango: 3-0 al Benin con un rigore e due assist
- 12:30 FIGC commissariata, Malagò commissario: cosa cambia per il calcio italiano
- 12:15 Corriere di Bergamo, Sarri: "Non giocheremo mai amichevoli, siamo l'Atalanta"
- 12:15 Matteo Darmian e il Bologna, ci siamo
- 12:00 Esclusiva TASottocornola a TA: "È la squadra più forte che abbiamo mai avuto"
- 12:00 Sarri verso il Venezia: "Testa libera per giocare a calcio"
- 11:30 Atalanta-Venezia, biglietti: la vendita prosegue fino a domenica
- 11:15 Nations League, le classifiche finali dei gironi nerazzurri
- 11:00 Sarri su CDK centravanti: "Ne parli prima con Scamacca e con Krstović! Rowe? Deve fare quello che gli passa per la testa"
- 10:15 ZingoniaZingonia, oggi il gruppo al completo: la prima vera seduta della settimana
- 09:00 Sarri e l'identità dell'Atalanta: "Sembriamo in balia degli eventi, ora abbiamo alzato il baricentro di più di 20 metri"
- 08:30 Elmas, la sosta più amara: quattro ko, zero gol e un ruolo da rileggere
- 08:00 Sarri e l'Atalanta: "Smettiamo di dire che abbiamo bisogno di tempo. Blocco mentale? Devo cercare di liberarli"
- 07:45 ZingoniaBuongiorno Dea: il gruppo al completo, domani la doppia seduta
- 07:30 Pašalić, cento minuti in quattro partite: cosa dice la sosta sul suo ruolo
- 06:45 PRIMA PAGINA - Gazzetta dello Sport: "L'Italia vede il futuro"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Sarri: il tempo degli alibi è scaduto, ora voglio vedere calcio"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Azzurro Juve"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "T'amo Pio Bobo"
- 02:00 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Sarri: «Atalanta, ora devi sciogliere le briglie»"
- 01:30 Nations League, il punto dopo la 4ª giornata: l’Italia seconda a 7 punti, a novembre Francia e Belgio
