Arrivò a Bergamo a vent'anni dall'Uruguay, con la voglia di prendersi il calcio italiano e un bisogno di fiducia rimasto in parte inascoltato. Federico Magallanes, oggi commentatore e analista a Montevideo, ha ripercorso in esclusiva ai microfoni di TuttoAtalanta.com le sue due stagioni nerazzurre alla vigilia di una sfida che incrocia le sue due avventure italiane, senza sottrarsi ai ricordi più difficili.

Che ruolo ha avuto Mondonico nella tua crescita?
«Sinceramente, Mondonico non mi ha aiutato molto quando sono arrivato. Era un allenatore che non mi ha dedicato molta attenzione, sicuramente non quella di cui avevo bisogno. Per il suo modo di pensare e di vedere il calcio, non ho ricevuto il sostegno che mi sarebbe servito. Un giovane giocatore che arriva dal Sudamerica ha bisogno di essere aiutato per crescere e adattarsi a un campionato così forte come quello italiano. Io quel sostegno non l'ho ricevuto».

Nel tuo primo anno l'Atalanta arrivò decima, nel secondo arrivò la retrocessione. Che cosa cambiò tra quelle due stagioni?
«Nel mio primo anno la squadra fece bene, nonostante un inizio di campionato un po' difficile. Il secondo anno, invece, m'infortunai e dovetti sottopormi a un'operazione al ginocchio. Purtroppo la squadra non seppe essere all'altezza di quello che sarebbe stato necessario per mantenere la categoria. Sono cose che nel calcio possono succedere, ma purtroppo arrivò la retrocessione. Fu un vero peccato soprattutto per la gente di Bergamo e per i tifosi. La tifoseria bergamasca è davvero meravigliosa e mi è dispiaciuto molto per loro».

Quando sei arrivato al Venezia, hai parlato di una rivincita. Che cosa intendevi esattamente?
«Parlavo di rivincita soprattutto perché avevo trascorso due anni a Bergamo senza riuscire a dare tutto quello che avrei potuto dare come calciatore. Speravo quindi di riuscire finalmente a esprimermi al massimo delle mie possibilità. Ero diventato più maturo, conoscevo già il campionato italiano e avevo una maggiore esperienza. Quell'anno le cose andarono abbastanza bene dal punto di vista personale. Al di là del fatto che la squadra retrocesse, credo che il mio rendimento sia stato buono».

Un racconto sincero, di chi a Bergamo sentiva di poter dare di più e ha cercato altrove il proprio riscatto. Era un'Atalanta lontanissima da quella costruita negli anni di Gasperini, che nell'integrale l'ex attaccante racconta di seguire ancora con orgoglio.

LEGGI QUI → L'intervista integrale di Federico Magallanes ai microfoni esclusivi di TuttoAtalanta.com

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Sezione: Esclusive TA / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 12:00 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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