Atalanta-Sassuolo apre la Serie A 2026/27: domenica 23 agosto, calcio d'inizio alle 20:45, la Dea inaugura il campionato davanti al proprio pubblico dopo aver già assaggiato il campo nell'esordio di Conference League. Un'estate lunghissima si chiude qui, e lo fa con una sfida che nella storia recente del club bergamasco ha quasi sempre significato gol, spettacolo e punti pesanti.

DUE PANCHINE ALL'ESORDIO - Il primo dato che salta all'occhio riguarda le aree tecniche. Maurizio Sarri e Alberto Aquilani si presentano entrambi al battesimo in Serie A sulle rispettive panchine: il tecnico toscano avvia ufficialmente il nuovo corso nerazzurro, l'allenatore romano fa altrettanto dall'altra parte del campo. Due progetti che partono nello stesso istante, sullo stesso prato: raramente una prima giornata ha offerto un contrasto così netto tra due cantieri appena aperti.

UN'APERTURA MAI VISTA A BERGAMO - L'inedito, però, non si ferma alle panchine. Nella loro storia, Atalanta e Sassuolo non avevano mai inaugurato un campionato affrontandosi in terra orobica. L'unico incrocio alla prima giornata risale al 20 agosto 2023, ma in quel caso il teatro fu il Mapei Stadium: finì 2-0 per i bergamaschi, con le firme arrivate nel finale di Charles De Ketelaere – al primo sigillo ufficiale in nerazzurro, per giunta al debutto assoluto – e di Nadir Zortea.

PRECEDENTI A SENSO UNICO - Il bilancio delle sfide con l'Atalanta padrona di casa racconta di un rapporto di forza consolidato: diciassette confronti ufficiali, tredici finiti con il segno uno, due pareggi e appena due acuti neroverdi. Sedici si sono giocati a Bergamo; l'eccezione porta la data del 26 maggio 2019, quando i lavori di riqualificazione dell'impianto costrinsero il club a ricevere gli emiliani proprio a Reggio Emilia, con successo per 3-1. C'è stata anche una fase in cui il Sassuolo, in casa dell'Atalanta, semplicemente non riusciva più a vincere: dodici partite di fila senza sconfitte per i padroni di casa, striscia che allargata alle trasferte toccò quota sedici gare ufficiali fra undici affermazioni e cinque divisioni della posta.

IL BILANCIO DEL CONFRONTO

Sfide ufficiali con l'Atalanta in casa 17
Vittorie nerazzurre 13
Pareggi 2
Successi del Sassuolo 2
Gol dell'Atalanta in tutte le gare ufficiali 61
Miglior marcatore atalantino della sfida Duván Zapata (7)


ZAPATA E I 61 GOL - Sessantuno reti in tutte le partite ufficiali significano una media superiore ai due centri a incontro: nessuna delle squadre che compongono oggi la Serie A ha colpito il Sassuolo con questa frequenza. In cima alla classifica personale c'è Duván Zapata con sette gol, seguito da Papu Gómez a quota cinque e da Robin Gosens con quattro. Il colombiano ha lasciato la propria impronta anche sulle due goleade più clamorose: il 6-2 del dicembre 2018 in Emilia, il pomeriggio più prolifico di sempre per i nerazzurri in questo duello, e il 5-1 del gennaio 2021, tuttora il successo interno più largo contro i neroverdi. Stesso scarto, interpreti differenti: al Mapei si iscrissero al tabellino anche Gianluca Mancini e Josip Iličić, autore di una tripletta, oltre allo stesso Gómez; a Bergamo, accanto alla doppietta di Zapata, andarono a bersaglio Matteo Pessina, Gosens e Luis Muriel.

DA DONATI A DENIS, LE PRIME FIRME - Il capitolo iniziale di questa storia porta però un altro nome. Nell'agosto 2006, nel primo turno di Coppa Italia terminato 3-0, fu Massimo Donati a sbloccare il primissimo confronto ufficiale tra le due società – come ricostruisce il sito ufficiale dell'Atalanta, che rilancia i Pre Match Pointers della Lega Serie A – e quella resta a tutt'oggi l'unica volta in cui le due squadre si sono affrontate a Bergamo nel mese di agosto: un dettaglio che rende la sfida di domenica ancora più particolare. Il secondo atto arrivò nella Serie B 2010/11, decisa da Gennaro Delvecchio al 61' su assist di Édgar Barreto. Per il primo gol nel massimo campionato bisognò invece attendere il 12 aprile 2015, quando Germán Denis aprì le danze al 42' con una rovesciata di rara bellezza e completò poi dal dischetto la doppietta del 2-1.

QUESTIONE DI CRONOMETRO - C'è infine un dettaglio che Alberto Aquilani farà bene ad annotare: nelle gare disputate a Bergamo, diciassette delle trentatré reti orobiche sono maturate prima dell'intervallo, e la fascia più insidiosa è quella che precede il rientro negli spogliatoi, con dieci gol arrivati dopo il 31'. Molto più rari gli avvii fulminanti – tre soltanto nel quarto d'ora iniziale, quattro tra il 16' e il 30' – eppure proprio lì si colloca il primato di velocità del confronto: il 21 settembre 2021 a Gosens bastarono 2'46'' per far esplodere lo stadio.

Numeri, ricorrenze, memoria. Poi il pallone inizierà a rotolare e l'attesa per il fischio d'inizio del nuovo campionato lascerà spazio all'unica statistica che conta davvero: i tre punti.

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Sezione: I numeri / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 10:27
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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