«Sono state trasmesse al Collegio di garanzia cose non esatte. Da lì è intervenuto il procuratore del Coni, che ci ha chiesto se fosse tesserato. Dopo due mesi ci è stato detto che non era tesserato».

Buonfiglio ha quindi ricostruito i passaggi che hanno preceduto la decisione sul commissariamento della Figc, spiegando che il procuratore generale aveva ritenuto «irragionevoli» le motivazioni del procuratore federale, ma che, non essendo tesserato, non poteva procedere con una sanzione.

IL PARERE DEI PROFESSIONISTI - «Dopo abbiamo chiesto il parere dei quattro professionisti ai quali ci siamo rivolti e, dopo aver ricevuto  , abbiamo convocato la Giunta», ha spiegato il presidente del Coni.

Buonfiglio ha poi parlato delle pressioni ricevute nel corso della vicenda: «Abbiamo ricevuto molte pressioni interne ed esterne al mondo dello sport».

«LE REGOLE VANNO RISPETTATE» - Il presidente del Coni ha ribadito la necessità di rispettare le regole per evitare che decisioni di questo tipo possano creare precedenti: «Io ho sempre detto che le regole vanno rispettate, perché se si crea un precedente diventa un problema».

«HA VINTO LO SPORT» - Infine, Buonfiglio ha richiamato i valori alla base dello sport: «Se ci riempiamo la bocca dei valori dello sport, del rispetto, dell'inclusione, dell'entusiasmo e così via, poi dobbiamo essere coerenti».

E sul commissariamento della Figc ha concluso: «Io penso che abbia vinto lo sport con questo commissariamento. E oggi l'abbiamo riaffermato. Malagò per me è stato vittima».

Sezione: Italia / Data: Mar 06 ottobre 2026 alle 16:45
Autore: Daniele Luongo
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