Alla vigilia di una partita che può valere un'intera stagione, Silvio Baldini sceglie di parlare prima di tutto dei suoi ragazzi. In conferenza stampa, alla vigilia del confronto con la Polonia valido per le qualificazioni all'Europeo Under 21, il commissario tecnico ha rinnovato la propria fiducia al gruppo, indipendentemente da come andrà: «Non sarà questo a farmi cambiare il giudizio su questo gruppo».

UN LEGAME OLTRE IL RISULTATO - Il rapporto con gli azzurrini va ben oltre il campo, come lo stesso tecnico ha voluto sottolineare con parole cariche di affetto: «La fiducia è illimitata, per me è come se i giocatori fossero miei cari». Un sentimento che non dipende dall'esito della gara: «Voglio bene a questi ragazzi qualsiasi sia il risultato, perché sono speciali». Una dichiarazione di vicinanza che suona come un modo per togliere pressione alla squadra.

IL LATO UMANO - Baldini ha poi aggiunto un passaggio personale, svelando quanto questa esperienza abbia significato per lui sul piano umano: «In un momento particolare della mia vita mi hanno ridato la possibilità di essere una persona normale e felice di fare quello che fa». Parole che spiegano meglio di qualsiasi analisi tattica il clima che si respira nel gruppo.

LA CLASSIFICA E L'OBIETTIVO - Il quadro, però, impone un'impresa. La Polonia guida il Gruppo E con tre punti di vantaggio sull'Italia, seconda, e all'andata si era imposta per 2-1. Per centrare la qualificazione diretta senza passare dai playoff, agli azzurrini servirà un successo con almeno due reti di margine, nell'ultimo atto di un girone di qualificazione all'Europeo vissuto da protagonisti.

LA MAGIA DELL'ADRIATICO - Si giocherà allo stadio Adriatico, teatro di uno dei momenti più belli della carriera del tecnico: nell'estate 2025 il suo Pescara conquistò la promozione in Serie B battendo la Ternana ai rigori. Il paragone, per lui, sorride agli azzurrini: «Paragonando le due partite, penso che sarà più facile domani sera». Quella notte, ricorda, mancavano diversi giocatori, ma il destino scelse i biancazzurri. Ora l'auspicio è uno solo: «La cosa importante è che i giocatori percepiscano uno stadio in cui c'è la magia, con un grande tifo».

L'ESPERIENZA IN NAZIONALE E MANCINI - In chiusura, il ct è tornato sulle due amichevoli disputate a giugno alla guida della Nazionale maggiore, vissute come un riconoscimento al suo gruppo: «Il mio scopo era dare un premio a questi ragazzi che alleno». E non è mancato un pensiero per Roberto Mancini, elogiato per la capacità di rovesciare un clima negativo: «Questo lo può fare soltanto chi nasce leader. E Mancini è nato leader».

Una vigilia carica di emozioni e consapevolezza: all'Adriatico l'Italia Under 21 cerca la notte perfetta.

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Sezione: Italia / Data: Dom 04 ottobre 2026 alle 23:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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