Ci sono partite che valgono più del loro risultato, e quella di stasera, per Giorgio Scalvini, è una di queste. Il centrale dell'Atalanta dovrebbe partire titolare a Bursa, accanto a Bastoni, nella difesa di un'Italia che ha bisogno di punti e di certezze. Arriva al termine di una settimana cominciata male: la botta alla caviglia di Torino, i due giorni di riposo precauzionale a Coverciano, la maglia persa a vantaggio di Coppola, la panchina dell'Olimpico e i venticinque minuti finali con un'occasione mancata da due passi. Stiamo parlando di una seconda possibilità, non di un regalo. Ma le seconde possibilità, in Nazionale, vanno prese al volo.

Per Bergamo, quella di Scalvini non è una storia qualunque. Con Kossounou fermo fino a novembre e Hien atteso nella seconda metà di ottobre, il centrale nerazzurro è oggi il riferimento della difesa di Sarri, quello che dovrà guidare il reparto nelle otto partite di ottobre. Tornare dalla sosta con novanta minuti da titolare in azzurro, magari in una vittoria, significherebbe portare a Zingonia un giocatore con più fiducia, proprio quando serve. Curiosità: accanto a lui potrebbe giocare anche l'ex nerazzurro Ruggeri, e davanti Raspadori, forse Scamacca. Ma torniamo al punto.

Non mi piego alla lettura per cui una Nations League in Turchia sia un banco di prova minore. Per un difensore di ventidue anni, giocare una partita da dentro o fuori in uno stadio caldo, con la maglia azzurra, è un'esperienza che accelera la crescita. È anche il senso di quel titolo scelto a inizio sosta, quattro atalantini a caccia di riscatto. Giorgio Scalvini ha l'occasione di prenderselo. E Marco Carnesecchi, dalla panchina, sarà il primo a fare il tifo per lui.

Una caviglia guarita, una maglia ritrovata, una difesa da guidare: stasera a Bursa comincia la sosta vera di Scalvini.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Italia / Data: Lun 28 settembre 2026 alle 10:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture