La Nazionale parla sempre più bergamasco: nel giro di pochi giorni Matteo Ruggeri, Issa Doumbia e Mohamed Ali Zoma hanno assaporato l'esordio con la maglia azzurra, portando a ventotto il numero complessivo di nazionali nati o cresciuti in terra orobica. Una lista che si è allungata con rapidità sorprendente: soltanto negli ultimi dodici mesi i debuttanti sono stati cinque, a partire da Roberto Piccoli nell'ottobre 2025 e proseguendo con Samuele Inacio a giugno.

RUGGERI, DA ZOGNO ALLA MAGLIA DA TITOLARE - Il terzino brembano è stato schierato dal primo minuto lunedì contro la Turchia, nella seconda delle due gare di Nations League. Una ricompensa attesa, dopo le due panchine senza gettone collezionate nel marzo 2025. Cresciuto nell'Atalanta, Matteo Ruggeri veste oggi la maglia dell'Aston Villa, dopo la parentesi spagnola all'Atlético Madrid.

DOUMBIA E ZOMA, I FIGLI DELL'ALBINOLEFFE - Anche gli altri due debuttanti giocano lontano dall'Italia. Il centrocampista di Verdellino e l'attaccante di Capriate San Gervasio si sono formati nel vivaio dell'AlbinoLeffe e oggi militano rispettivamente nello Sporting Lisbona e nel Norimberga. Il primo è subentrato in entrambe le partite, contro il Belgio e contro la Turchia, per un totale di trentasette minuti; il secondo si è preso gli ultimi dieci minuti della sfida dell'Olimpico contro i Diavoli Rossi. Entrambi sono italiani di origine straniera, come Inacio prima di loro: il figlio di Piá aveva disputato pochi scampoli nella Nazionale sperimentale del periodo di transizione guidato da Silvio Baldini. Una precisazione anagrafica: Zoma è nato a Merate, dunque fuori provincia, ma viene considerato bergamasco a tutti gli effetti per essere cresciuto a Capriate.

GLI ESORDIENTI DELL'ULTIMO ANNO

Roberto Piccoli: ottobre 2025
Samuele Inacio (classe 2008): giugno 2026
Issa Doumbia (classe 2003, Sporting Lisbona): 37 minuti tra Belgio e Turchia
Mohamed Ali Zoma (classe 2003, Norimberga): 10 minuti contro il Belgio
Matteo Ruggeri (classe 2002, Aston Villa): titolare contro la Turchia


LA FINE DI UN LUNGO DIGIUNO - Sei presenze distribuite tra cinque giocatori, con una sola partenza dal primo minuto, segnano la fine di un'assenza prolungata. Prima di questo ciclo, l'ultima traccia bergamasca in azzurro risaliva al settembre 2022, con Manolo Gabbiadini in campo in Nations League contro l'Ungheria. Quanto alle maglie da titolare, il terzino ha interrotto un'attesa che durava dal giugno 2022, quando Andrea Belotti partì dall'inizio contro l'Argentina nella Finalissima tra Uefa e Conmebol. Per ritrovare un bergamasco in campo per tutti i novanta minuti bisogna invece tornare al novembre 2020 e a Roberto Gagliardini contro l'Estonia.

IL TRIS MANCATO PER UN SOFFIO - Lunedì, nel finale, Ruggeri e Doumbia hanno condiviso il terreno di gioco per ventisette minuti. Se anche Zoma fosse stato gettato nella mischia, sarebbe stata la prima volta di tre bergamaschi contemporaneamente in campo, un traguardo soltanto accarezzato in passato da vari terzetti. Nel 2017, ad esempio, Gabbiadini, Belotti, Riccardo Montolivo, Davide Astori e Gagliardini finirono tutti insieme in distinta contro il Liechtenstein. Nello stesso anno un tris si materializzò in un Italia-Uruguay, con Montolivo, Belotti e Gabbiadini, ma senza mai trovarsi in campo nello stesso momento.

LA GENERAZIONE Z DI BERGAMO - In un'Italia chiamata a rinascere, il contributo orobico è consistente – sottolinea L'Eco di Bergamo. Il nuovo corso passa anche da questa nidiata: Ruggeri è del 2002, Zoma e Doumbia del 2003, Inacio addirittura del 2008. E c'è chi aspetta il proprio turno, come Massimo Pessina, portiere classe 2007 del Bologna, candidato a diventare il ventinovesimo bergamasco in azzurro, in concorrenza con Dominic Vavassori, classe 2005 in prestito dall'Atalanta al Palermo e già convocato da Baldini. Questi cinque sono stati inclusi nelle prime chiamate di Roberto Mancini. Curiosamente, nessuno dei debuttanti è di proprietà dell'Atalanta, anche se Ruggeri e Inacio sono passati da Zingonia. L'obiettivo comune è ritagliarsi uno spazio stabile nel nuovo ciclo che ha appena preso il via.

LE CLASSIFICHE DA SCALARE - Per ora i nuovi arrivati occupano le ultime posizioni delle graduatorie storiche. Il bergamasco con più presenze resta Giacinto Facchetti, con novantaquattro gettoni, davanti a Montolivo e Roberto Donadoni; sul fronte dei gol comanda il Gallo Belotti, seguito da Angelo Domenghini e Giuseppe Signori.

I PRIMATI BERGAMASCHI IN AZZURRO

Più presenze: Facchetti 94
Montolivo 66
Donadoni 63
Più gol: Belotti 12
Domenghini 7
Signori 7


UNA TRADIZIONE ILLUSTRE - Scorrendo l'albo si incontrano grandi portieri come Giuseppe Casari, Carlo Ceresoli e Pierluigi Pizzaballa, difensori del calibro di Facchetti e Pietro Vierchowod, un centrocampista come Donadoni e attaccanti come Signori e Giuseppe Savoldi. Appena nove di loro hanno indossato l'azzurro da tesserati dell'Atalanta: l'ultimo è stato Mattia Caldara, nel 2018.

Ventotto nomi, e la sensazione che l'elenco sia tutt'altro che chiuso.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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