Il Cagliari è arrivato alla sosta al quarto posto con 12 punti, quattro vittorie in cinque giornate e il miglior avvio dal 1969-70, e Fabio Pisacane ha usato il momento per chiudere il caso che ha accompagnato la settimana del suo trequartista. Daniel Maldini, decisivo a Bergamo con il rigore del 2-1 all'Atalanta e a Udine con il gol dell'1-0, è stato al centro della cronaca per la denuncia per guida in stato di ebbrezza dopo la gara della New Balance Arena; il tecnico ha posto una domanda che pesa: cosa sarebbe successo se il giocatore si fosse chiamato Pisacane e non Maldini.

LA DIFESA - La linea del club è stata la continuità: Maldini è stato portato a Udine, schierato dal primo minuto e ha deciso la partita sfruttando un retropassaggio sbagliato di Miller al 54'. Il tecnico aveva già detto in conferenza di non aver creduto, prima di allenarlo, che fosse così forte, e di considerarlo da Nazionale; venerdì la lista di Mancini gli ha dato ragione. Le parole di Pisacane sono la chiusura di una vicenda che a Cagliari considerano esaurita.

IL PESO DEL COGNOME - La domanda del tecnico riguarda l'attenzione mediatica: per un giocatore che porta un cognome così, ogni vicenda extra-campo diventa un caso nazionale. Il club aveva già preso posizione con Giulini, che aveva parlato di fiducia nella buona fede del ragazzo, e con una nota sui test tossicologici negativi. Pisacane ha aggiunto la difesa dell'allenatore, che nel calcio vale più di quella della società.

IL CAGLIARI - I numeri della squadra sarda sono i più sorprendenti dell'avvio: quattro vittorie, tre in trasferta, un giovane come Paul Mendy che ha segnato tre gol all'Atalanta, e due convocati in azzurro tra Maldini e Romano. Il quarto posto alla sosta è un dato che nessuno aveva previsto: la settimana dell'ex si è chiusa con la Nazionale e con la vetta a un punto.

PER LA DEA - Maldini è l'ex che ha pesato di più su questo settembre nerazzurro, con il rigore che ha aperto la serie di tre sconfitte. Il Cagliari è a sei punti dall'Atalanta, in una classifica in cui i sardi guardano l'Europa e i bergamaschi la metà destra: il tecnico che non cambia idea ha avuto ragione anche a Udine.

Un cognome che pesa, un allenatore che lo difende e un gol che vale il quarto posto: il caso Maldini, per Cagliari, è chiuso.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 11:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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