Seicento osservazioni da parte dei verificatori e altrettante risposte dei progettisti. Il progetto del nuovo stadio “Gigi Riva”, destinato a sorgere sulle ceneri del Sant’Elia, ormai ridotto a un cumulo di macerie e rottami, ha superato l’ultimo ostacolo.

Entro la settimana il Comune di Cagliari dovrebbe pubblicare il bando di gara internazionale. Gli interessati avranno novanta giorni per presentare la propria candidatura, dopodiché sarà la commissione esaminatrice ad assegnare i lavori.

L’avvio del cantiere è previsto per marzo 2027, mentre la conclusione dell’intervento dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2030, in tempo per gli Europei del 2032, che l’Italia ospiterà insieme alla Turchia.

LA CANDIDATURA PER EURO 2032 - Il sindaco Massimo Zedda ha illustrato il progetto al presidente della Figc, Giovanni Malagò, evidenziando non solo la realizzazione del nuovo impianto, ma anche il più ampio programma di riqualificazione del quartiere Sant’Elia.

L’obiettivo è trasformare una delle aree più degradate della città in un nuovo polo urbano, valorizzandone la posizione a due passi dal mare e il particolare contesto ambientale.

Nel progetto di riqualificazione rientrano anche gli interventi di collegamento con i siti Natura 2000, dalle aree costiere rocciose alla zona sabbiosa e dunale del litorale cittadino, fino al Parco Naturale Molentargius-Saline, uno dei principali siti del Mediterraneo per la nidificazione dei fenicotteri.

Zedda ha inoltre avanzato la proposta di candidare Cagliari a ospitare l’evento di apertura di Euro 2032 in uno dei luoghi simbolo della città: l’Anfiteatro Romano. I lavori di riqualificazione del sito dovrebbero partire a breve e concludersi nel 2028, lasciando quindi margine per un eventuale utilizzo in occasione del torneo.

UN IMPIANTO DA 30MILA POSTI - Il nuovo stadio avrà una capienza di circa 30mila spettatori e sarà concepito come una struttura multifunzionale, destinata non soltanto alle partite di calcio, ma anche a concerti, congressi e manifestazioni culturali.

Il progetto prevede inoltre un hotel da 122 camere, sale per convegni, un museo dedicato al Cagliari, spazi commerciali e un centro benessere.

L’INVESTIMENTO DA 218 MILIONI - Il quadro economico dell’intervento prevede una spesa complessiva di circa 218 milioni di euro. La copertura dovrebbe comprendere 60 milioni di contributo pubblico, di cui 50 milioni dalla Regione e 10 milioni dal Comune.

Altri 60 milioni arriverebbero da investimenti privati, con una partecipazione distribuita tra Cagliari Calcio, per il 60%, e Costim, per il restante 40%. La quota rimanente dovrebbe essere reperita attraverso il sistema bancario.

LA GARA E IL RAPPORTO CON IL CAGLIARI - La gara sarà aperta alla partecipazione di operatori interessati, ma con una condizione precisa: il soggetto che si aggiudicherà i lavori dovrà garantire l’utilizzo dello stadio da parte del Cagliari nelle giornate delle partite.

Anche il club rossoblù parteciperà all’operazione attraverso una società che sarà costituita insieme a Costim.

Il percorso entra così nella fase decisiva, con il bando internazionale che dovrebbe segnare il passaggio concreto dalla progettazione alla realizzazione del nuovo impianto destinato a sostituire lo storico Sant’Elia.

Sezione: Le Altre di A / Data: Gio 24 settembre 2026 alle 13:45
Autore: Daniele Luongo
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