Un gol così meritava una seconda vita, e Lazar Samardžić ha deciso di affidarla alla fantasia dei tifosi. Direttamente da uno dei campi del centro sportivo Bortolotti di Zingonia, il centrocampista dell'Atalanta ha lanciato sui social una challenge dedicata allo spettacolare 2-0 realizzato nell'amichevole vinta contro lo Schalke 04 sabato scorso.
«A tutti gli editor, i tifosi di calcio e gli amici: fate un edit pazzesco del mio gol contro lo Schalke, pubblicatelo su TikTok o Instagram e taggatemi». All'autore del montaggio migliore promette due biglietti per assistere a una delle sue partite. Insomma, si accettano effetti speciali.
La scelta del gol, del resto, non è affatto casuale. L'azione, a Gelsenkirchen, era cominciata praticamente sulla linea della porta atalantina: sul corner degli avversari Karaman aveva colpito di testa centrando l'incrocio dei pali, con il pallone rimbalzato sulla linea prima di essere allontanato proprio dal serbo.
Da lì aveva fatto tutto da solo. Campo attraversato palla al piede, il rientro di El-Faouzi evitato con una finta e, una volta arrivato davanti a Karius, anche il portiere superato in uscita prima di depositare la sfera nella porta vuota.
Una cavalcata che Samardžić aveva poi raccontato a fine partita: «Quando ho recuperato palla ho visto che ero lontano dalla porta, mi sono detto: "Adesso devi sprintare". Ho visto che il portiere è uscito e ho usato la suola».
Adesso quel coast to coast diventa una sfida aperta alla creatività dei follower. Effetti, musica, immagini e fantasia: il serbo aspetta di scoprire quale edit riuscirà a rendere ancora più spettacolare il suo gol. E per il migliore, la prossima partita potrebbe essere da vivere direttamente allo stadio.
Non è però il primo nerazzurro a usare i social per accorciare le distanze con la tifoseria. Marten de Roon, in questo, è stato un maestro: nel 2022 mise in palio una maglia autografata per chi avesse indovinato il numero di gol e ammonizioni della sua stagione. In un'altra occasione le maglie furono addirittura undici, con il capitano che ne seguì ironicamente le spedizioni persino durante il viaggio di nozze.
Senza dimenticare la celebre gag all'Atalanta Store, quando promise una maglia alle prime tre persone che fossero entrate ad acquistarla e, davanti al negozio deserto, commentò sconsolato: «Scommetto che Messi non debba mai affrontare una cosa del genere».
Un modo, quello scelto ora da Samardžić, per entrare ancora di più nel cuore del popolo nerazzurro. E il momento sembra quello giusto: con l'arrivo di Maurizio Sarri, e dopo una stagione altalenante, il centrocampista sta ritrovando fiducia e la sensazione di poter avere un ruolo importante nel nuovo progetto.
Il capolavoro contro lo Schalke è un'ulteriore iniezione di entusiasmo, e forse anche il segnale di ciò che verrà. Sarri, d'altronde, ha dimostrato più volte di saper valorizzare il talento dei suoi giocatori offensivi: basti pensare a Mattia Zaccagni, arrivato alla Lazio dal Verona e diventato negli anni uno dei punti di riferimento biancocelesti.
E chissà che a Bergamo il tecnico non riesca in qualcosa di simile, trovando finalmente al serbo la posizione giusta per esprimere fantasia, tecnica e capacità di incidere negli ultimi metri. Una sorta di numero 10 tra centrocampo e attacco, dove Samardžić potrebbe diventare un elemento fondamentale della nuova Atalanta.
Il talento non gli è mai mancato: ora la sfida è trasformarlo in continuità. E magari proprio quel coast to coast di Gelsenkirchen, promosso sul campo e ora candidato al montaggio dell'anno, può essere il punto da cui ripartire.
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