Il calcio da PlayStation di Bursa lascia spazio a un gioco più concreto, organizzato e profondamente “all’italiana”. E funziona. L’Italia esce dallo Stade de France con un punto prezioso e, soprattutto, con la consapevolezza di aver messo in difficoltà una delle squadre più forti del panorama internazionale.
L’1-1 nel giorno del debutto casalingo di Zidane sulla panchina della Francia vale soprattutto per il morale degli azzurri. Un risultato che consente inoltre all’Italia di rimanere in corsa per provare a conquistare il secondo posto. La squadra di Mancini sceglie di lasciare prevalentemente il pallone agli avversari, puntando su compattezza, attenzione e ripartenze. Una strategia che produce risultati.
PRIMO TEMPO, ITALIA PIÙ PERICOLOSA - Nei primi 45 minuti la Francia prova a fare la partita, ma l’Italia riesce a difendersi con ordine. Le occasioni, alla fine, si equivalgono, anche se gli azzurri hanno più di un motivo per rammaricarsi. La grande occasione capita sui piedi di Kean, che da posizione favorevolissima non riesce a trovare la deviazione vincente. Poco dopo è Frattesi ad andare vicino al gol, confermando la capacità dell’Italia di rendersi pericolosa quando riesce a superare la pressione francese. Si va dunque all’intervallo sullo 0-0, con la Francia in controllo del possesso ma con gli azzurri tutt'altro che intimoriti.
DONNARUMMA ALZA IL MURO - Nella ripresa i padroni di casa aumentano ulteriormente il ritmo. È il momento in cui sale in cattedra Gianluigi Donnarumma. Il portiere azzurro è protagonista di una prestazione decisiva, riuscendo a respingere più volte le conclusioni francesi. Alla fine saranno ben sette gli interventi del numero uno italiano. Donnarumma può però arrendersi al 55', quando Olise trova una punizione perfetta e porta la Francia sull'1-0.
BASTONI FIRMA IL PAREGGIO - Mancini prova a cambiare l'inerzia della partita con alcuni cambi. L'ingresso di Vergara porta maggiore vivacità alla manovra offensiva italiana e gli azzurri alzano progressivamente il pressing. La pressione porta i suoi frutti al 68'. Bastoni approfitta di un errore di Da Cunha, recupera il pallone e si invola verso la porta. Davanti a Maignan in uscita, il difensore azzurro mantiene la freddezza necessaria e firma il gol dell'1-1. La partita cambia nuovamente volto. La Francia accusa il colpo, mentre l'Italia prende fiducia e continua a cercare spazi per colpire.
FINALE CON IL FIATO SOSPESO - Gli ultimi minuti diventano un autentico botta e risposta. Le due squadre si allungano e aumentano gli spazi, con entrambe alla ricerca del gol decisivo. Ancora una volta, però, è Donnarumma a risultare determinante per gli azzurri, con interventi che permettono all'Italia di mantenere il risultato.
Nel finale la Francia deve anche fare i conti con l'espulsione di Upamecano, punito per un fallo su Kean. L'Italia prova ad approfittarne, ma il risultato non cambia.
UN PUNTO CHE DÀ FIDUCIA - Finisce 1-1. Un pareggio che, per come si è sviluppata la partita, può essere accolto positivamente dall'Italia. Gli azzurri hanno saputo soffrire, hanno resistito alla pressione francese e hanno trovato la forza di reagire dopo lo svantaggio. La prestazione di Donnarumma, con sette parate, è stata fondamentale, ma altrettanto importante è stata la compattezza mostrata dall'intera squadra. Un punto allo Stade de France che dà morale e permette all'Italia di continuare a guardare alla classifica con fiducia, mantenendo aperta la possibilità di andare all'assalto del secondo posto.
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