Tre giorni dopo la Supercoppa alzata all'Arena Civica, la Primavera nerazzurra torna con i piedi per terra: al Centro Bortolotti il Torino vince 1-3 e lascia i bergamaschi fermi a quota tre punti dopo quattro giornate. In tribuna c'erano il direttore sportivo Giuntoli e l'amministratore delegato Luca Percassi, testimoni di una prova che ha mostrato tutta la fatica di un gruppo reduce dall'impegno infrasettimanale.

L'AVVIO GRANATA - Baldini imposta la partita con i terzini larghi a favorire l'inserimento delle mezzali, e per un quarto d'ora i suoi comandano il gioco. Al 4' il possesso ospite costringe i padroni di casa sulla difensiva, all'8' il destro di Banse impegna Sonzogni in presa. La Dea si affaccia con Gasparello, che al 9' guadagna il primo corner, e sfiora il vantaggio con Colombo, ma Gatto sventa. Il campanello d'allarme suona al 15', quando Conzato lascia partire una conclusione angolata che mette in apprensione la retroguardia bergamasca.

IL VANTAGGIO E LA RISPOSTA - Al 18' Conzato, fin lì il migliore dei suoi, firma l'1-0. La reazione non arriva: al 27' la partita è saldamente nelle mani degli ospiti. Poi, in tre minuti, il volto della gara cambia. Al 33' Ciapini insacca da distanza ravvicinata, ma la posizione è nettamente irregolare; al 36' ci riprova sulla splendida progressione di Colombo, che guadagna metri e lo serve in profondità: conclusione precisa e ben indirizzata, Cereser battuto. È il pari, ed è la seconda rete in campionato per l'attaccante.

IL DOPPIO SALVATAGGIO PRIMA DELL'INTERVALLO - Il finale di frazione, però, avverte già di quanto sarebbe accaduto. Al 44' un pallone perso al limite dell'area dà il via a un forcing pericolosissimo dei granata: prima Isoa salva sulla linea di porta, poi Sonzogni respinge in maniera clamorosa il tentativo ravvicinato di Falasca. Due interventi che tengono l'1-1 fino al riposo, ma che raccontano di una fase difensiva già in affanno.

IL SORPASSO SU PALLA INATTIVA - Bosi cambia due uomini all'intervallo e al 54' Colombo prova a sorprendere Cereser dalla distanza, con il portiere granata che devia in corner. Ma al 68' arriva il colpo che indirizza la gara: pennellata perfetta di Luongo dalla bandierina sinistra e stacco imperioso di Falasca, fin lì poco coinvolto, che anticipa tutti e insacca. Terza rete stagionale subita su palla inattiva: il dato più severo di questo avvio nerazzurro.

IL FINALE E IL RIGORE - La Dea prova a rimettersi in carreggiata con Cakolli e Aliprandi, ma il neo entrato spedisce sull'esterno della rete al culmine di un contropiede. Il Torino, invece, sfiora più volte il tris in ripartenza: all'82' Befani, involato tutto solo verso la porta, sbaglia la scelta e calcia debolmente da fuori. All'84', però, Bonacina supera il diretto avversario e viene atterrato in area: dal dischetto, un minuto più tardi, lo stesso Bonacina spiazza Sonzogni e chiude i conti sull'1-3. Quattro minuti di recupero e poco altro, se non un'ingenuità di Cereser al 91' che regala una rimessa avanzata senza esito.

IL PUNTO DOPO QUATTRO GIORNATE - La classifica non consente attenuanti: tre punti in quattro gare, con tre sconfitte e la sola vittoria nel derby di Cologno, e nove reti al passivo. Il Torino sale a quattro e trova il primo successo stagionale, scavalcando proprio i nerazzurri. In vetta il Parma allunga a dieci dopo il 2-1 al Genoa nell'anticipo del venerdì, mentre il gruppo di testa formato da Inter, Roma e Milan si gioca le proprie carte nel resto del turno. Per la squadra di Bosi la zona playoff, dopo un mese di campionato, è già una rincorsa.

Resta una domanda legittima: quanto ha pesato la sbornia di Milano. Il trofeo alzato mercoledì non si tocca — è il secondo in pochi mesi dopo la Coppa Italia — ma il campionato è un'altra cosa e chiede continuità settimanale. Domenica 20, alle 15, la trasferta di Genova con il Genoa: dopo il tris incassato al Bortolotti, serve una risposta immediata sul piano della tenuta difensiva.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 12:58
Autore: Daniele Luongo
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