Terzo giorno di lavoro dopo il riposo, e primo con due sedute. Oggi al Centro Bortolotti l'Atalanta si allena mattina e pomeriggio, a porte chiuse, come annunciato dal club nel notiziario di ieri. Dopo le due giornate con l'Under 23 aggregata, raccontate a partire da il gruppo ridotto di Sarri, il tecnico alza l'intensità.

LA LOGICA - La sosta è il momento in cui Maurizio Sarri può lavorare sui carichi senza l'assillo della partita successiva. Con i nazionali di rientro tra il 2 e il 7 ottobre, questi giorni sono dedicati soprattutto a chi è rimasto: il capitano Éderson, Kristensen, Gaetano, Zappacosta, Bellanova e i giovani. Il doppio turno serve a costruire una base di condizione che dovrà reggere otto partite in ventiquattro giorni dal 12 ottobre.

IL CONTENUTO - Nelle prime due sedute il tecnico ha alternato lavoro tecnico, esercitazioni per reparto, possesso palla e una partitella a dieci contro dieci, chiudendo con potenziamento aerobico differenziato. La traccia dovrebbe essere la stessa, con un volume maggiore.

L'INFERMERIA - Giacomo Raspadori prosegue la riabilitazione dopo la distrazione al bicipite femorale; Hien, Kossounou e Sulemana continuano le terapie. Nessuno dei quattro sarà a disposizione per il Venezia, secondo le stime dei quotidiani.

Due sedute, un gruppo ridotto e quattro infortunati: a Zingonia la sosta diventa il momento dei carichi.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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