ATALANTA-PAFOS 3-1 (p.t. 3-0)
1' Elmas (A), 18' rig. Raspadori (A), 44' Scamacca (A), 88' Biel (P)

La prima volta dell'Atalanta in Conference League ha il sapore della prova di forza: alla New Balance Arena i nerazzurri battono 3-1 il Pafos, con le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca tutte nel primo tempo e il gol della bandiera di Biel soltanto all'88'. Una partita controllata dall'inizio alla fine — 59% di possesso, cinque tiri nello specchio contro due — che consegna alla squadra di Sarri tre punti e un esordio storico, offuscato solo dall'infortunio muscolare del numero 18.

UN MINUTO PER SBLOCCARLA - Sarri ruota gli uomini e lancia Raspadori alle spalle di Scamacca, con Elmas e Zalewski sugli esterni. La scelta paga dopo pochi secondi: la riconquista feroce del trequartista sulla destra è il primo atto, il pallone scodellato al centro trova la lettura magistrale di Scamacca, che lo lascia scorrere per l'inserimento da dietro di Elmas, a rimorchio per l'1-0. Un gol da manuale di gioco senza palla, che spegne subito ogni velleità cipriota.

IL RIGORE E LO STOP - Dopo una breve fase di gestione, con il Pafos che prova a prendere campo affidandosi al palleggio, la Dea torna a spingere. Al 16' Raspadori sfiora un gol capolavoro con una girata al volo di sinistro, deviata dalla punta delle dita di Majecki; al 17' Zalewski sfreccia in area e viene travolto da una spallata ingenua di Bruno Felipe. Dal dischetto il numero 18 spiazza il portiere con un tiro preciso all'angolino, ma proprio al momento della conclusione avverte un problema muscolare: al 21' lascia il posto a De Ketelaere. Un gol e un assist in venti minuti, poi il forfait, con le condizioni ancora da valutare.

IL TRIS DI SCAMACCA - La reazione del Pafos produce qualche brivido — al 24' Lelê si divora il 2-1 a tu per tu con Carnesecchi, al 39' lo stesso brasiliano manda di testa a lato un cross di Sema, entrato per l'infortunato David Luiz, al 41' serve un gran tuffo del portiere nerazzurro sulla punizione di Dragomir — ma è la Dea a colpire ancora. Al 44' De Ketelaere inventa e serve al bacio Scamacca, che aggancia in area, si gira in un fazzoletto e scarica un diagonale imparabile. È la chiusura dei conti, e l'avvio di un'intesa che caratterizzerà tutta la ripresa.

UNA RIPRESA DI CONTROLLO - Nel secondo tempo l'Atalanta abbassa i giri senza mai perdere il dominio del campo. Al 49' Majecki si oppone con una parata di classe al sinistro velenoso di Zalewski, poi la squadra di Sarri addormenta il ritmo con una fitta ragnatela di passaggi, lasciando il Pafos a fare da spettatore. Al 73' l'asse De Ketelaere-Scamacca produce un'altra occasione, sventata in extremis da Šunjić; al 74' il centravanti incorna alto su corner; al 77' il belga sfiora la traversa con un sinistro dal limite e al 78' Mmaee anticipa in scivolata il compagno, pronto al tap-in sull'ennesima invenzione del numero 17. Unico vero pericolo ospite al 76', quando Carnesecchi non trattiene il tiro di Anderson Silva ma è reattivo ad anticipare Biel sul tap-in.

L'ESORDIO DI IDELE E IL GOL DEL PAFOS - All'80' arriva un momento speciale: Sarri inserisce Javison Idele al posto di Kristensen, e il terzino classe 2007 della Nazionale Under 19 fa il suo esordio assoluto in prima squadra su un palcoscenico europeo. Tre minuti più tardi si fa notare con una sgasata sulla destra e un traversone teso deviato in corner, accolto dagli applausi delle tribune. Il Pafos trova il gol all'88', con Biel che al termine di una combinazione ad alti ritmi libera il destro e fredda Carnesecchi. Un dettaglio, in una serata che non ha mai avuto un padrone diverso.

LA PROSSIMA TAPPA AD AMSTERDAM - Davanti a 18.688 spettatori, la Dea mette in archivio la prima giornata della fase campionato con il passo giusto. Il primo esame vero arriva giovedì 22 ottobre, quando la Dea volerà ad Amsterdam per affrontare l'Ajax alla Johan Cruijff ArenA: una sfida che già può pesare sul cammino europeo. Contro un avversario guidato dall'esperienza di David Luiz, la squadra ha mostrato maturità nella gestione e qualità nella rifinitura, con Elmas a segno e De Ketelaere ispiratissimo dalla panchina.

Resta l'apprensione per Raspadori, da valutare nelle prossime ore. Ma la notte di Bergamo consegna un'Atalanta che in Europa ha saputo imporre il proprio gioco senza concedere quasi nulla: il miglior modo per cominciare un'avventura nuova.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 15 ottobre 2026 alle 22:57
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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