Gian Piero Gasperini non ha mai smesso di sentirsi legato all'Atalanta, e lo racconta attraverso un calice di vino. Il tecnico della Roma, 68 anni, capolista in campionato, ha trascorso l'ultimo giorno di pausa nel suo Piemonte, a Castelnuovo Don Bosco, accanto al figlio Davide Gasperini, titolare della Cascina Gilli. Ed è lì, in un'intervista concessa al Corriere di Bergamo, che ha intrecciato calcio, radici e ricordi nerazzurri.

LA FREISA 343 - L'occasione è la presentazione di una nuova etichetta a tiratura limitata, destinata a sostenere progetti di beneficenza, il cui nome richiama il sistema di gioco che ha reso celebre l'allenatore. Il parallelo con Bergamo è immediato: «La mia Freisa "343" mi ricorda l'Atalanta». E il Gasp si diverte a schierarla in campo come fosse un suo giocatore: «La Freisa 343 non è frizzante, altrimenti la schiererei in attacco. La vedrei meglio in mezzo al campo, a dettare i tempi».

IL 3-4-3 E L'ATALANTA - Quel modulo, interpretato in modi diversi nel corso della carriera, è il suo marchio di fabbrica. Un'idea controcorrente in un Paese che non l'aveva mai accolta: «L'ho importato dall'estero, dall'Olanda, in particolare». E il bilancio, per ora, ha una sola vetta: «E non c'è dubbio che, fin qui, il punto più alto l'abbia raggiunto con l'Atalanta». Al di là dei numeri, però, conta lo spirito collettivo, quello in cui attaccanti e difensori condividono ogni fase di gioco: «nel calcio, come nel vino, non s'inventa nulla».

I DUBBI E LA FIDUCIA DELLA DEA - Anche un allenatore così convinto delle proprie idee ha conosciuto momenti di crisi. Il più duro lo indica senza esitazioni: «L'esonero dall'Inter è stato forse il momento peggiore». La rinascita, invece, ha un nome preciso: «E devo tanto all'Atalanta, che ha continuato a darmi fiducia, anche quando i risultati non arrivavano». Una riconoscenza che riporta alle difficoltà degli inizi bergamaschi, superate grazie alla pazienza del club.

UN VINO COME LA DEA - La somiglianza tra la Freisa e l'Atalanta sta in una condizione di partenza: un prodotto di qualità che non gode dello status dei grandi nomi. «È un ottimo vitigno, ma non è un big», spiega, ricordando come nonno e padre lo imbottigliassero dalle damigiane. Ed è proprio quella dimensione a sedurlo: «amo l'idea di costruire qualcosa di grande, piano piano, partendo da un gradino magari inferiore».

L'ADDIO A BERGAMO - Sul rifiuto alla Juventus di un anno fa, il tecnico si limita a una risata e a un laconico «No comment». Sul distacco dalla Dea, invece, offre una chiave di lettura: «ho lasciato l'Atalanta, nel momento in cui ho realizzato che non era umanamente possibile fare di più». E sulla percezione del suo lavoro non ha dubbi: a valere, più dell'Europa League, sono la qualità del gioco e la costanza dei piazzamenti Champions in nove anni di gestione. Perché, sottolinea, «Non è il singolo trofeo a decretare la bravura di un tecnico».

LA NOSTALGIA DI BERGAMO - Il lato più intimo affiora ricordando la commozione della conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Atalanta. Nessun rimpianto, assicura, ma un legame profondo con una comunità in cui si era perfettamente integrato e dove torna spesso: «Bergamo è stata la tappa più lunga e intensa della mia esistenza da girovago del pallone». E poi, semplicemente: «Mi manca tutto, di Bergamo».

ROMA E IL SOGNO SCUDETTO - Della capitale apprezza la città, con una sola insidia, quella della tavola: «Devo stare attento alle carbonare, sto ingrassando troppo». Sul titolo, invece, nessuna fretta, anche se il primato in classifica alimenta le speranze: «Il nostro piano prevedeva di arrivarci in tre anni. Non ci dispiacerebbe anticipare». Consapevole, però, che la stagione riserverà inevitabili alti e bassi.

UN RITORNO POSSIBILE? - L'ultima domanda è quella che i tifosi nerazzurri attendevano: un giorno le strade potrebbero incrociarsi di nuovo? Gasperini non chiude la porta: «E chi può escluderlo?». E lascia un indizio che pesa: «La mia casa a Bergamo non l'ho venduta».

IL FILO CHE RESTA - Il vino, il modulo, i ricordi. Tutto, nelle parole del Gasp, riporta a Bergamo.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 ottobre 2026 alle 11:50
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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